Archivio degli autori

Il Fiume va via taciturno, di Giorgia Garberoglio

Torna in libreria una scrittrice che sa raccontare con delicatezza e passione temi e storie molto importanti. Avevo già avuto modo di apprezzare la Garberoglio in Amalia, bel romanzo breve uscito per Feltrinelli nel 2015. La storia di Amalia, che si sviluppa durante la guerra, quando da giovane modista, cambia totalmente vita e diventa una attrice, famosa e apprezzata.

A distanza di anni la scrittrice e giornalista torinese, ora anche ristoratrice ad Ala di Stura, ci regala un altro libro editor stavolta da Affiori Editore, costola della Giulio Perrone. Lo sto leggendo e trovo come sempre la scrittura delicata e toccante dell’autrice capace di tratteggiare in modo unico personaggi e situazioni.

Descrizione

Michelle, protagonista de Il fiume va via taciturno, vive un incontro-scontro tra la sua personale esistenza e la storia del Novecento europeo. Fil rouge della narrazione è il fiume che segue placidamente il racconto, silenzioso e complice spettatore di amori, lutti, storie di una famiglia e dei suoi dolori. Nel canottaggio – sport che lega i protagonisti proprio su quel fiume – si va indietro per andare avanti: così Michelle dovrà spesso guardare al passato per capire dove andare, chi imparare a essere, chi decidere di divenire. Ivo, Victoire ed Ettore, il cane Pongo, i circoli remieri, le case e le isolette nascoste nel verde: tutti diventano attori in questo teatro intimo e al tempo stesso corale, privato ma anche pubblico. Il romanzo appare così un approdo lirico della scrittura di Garberoglio, che riesce a essere drammatica, toccante, incisiva e delicata – come la storia che racconta.

Giorgia Garberoglio

collabora con «La Stampa», per cui scrive attualmente di canottaggio. Ha collaborato con «Rai», «Leggo» e «Ciaoweb». Segue la comunicazione della regata internazionale Silverskiff, organizzata dalla Reale Società Canottieri Cerea. È autrice con Giovanni Cavagni di Bambini allergici (Red Edizioni, 2013) e di Amalia (Feltrinelli, 2015). Per Giulio Perrone Editore – Affiori ha scritto racconti brevi per le antologie Cartoline da TorinoCartoline estive e Storie da bar. Negli ultimi anni si occupa anche della gestione di due ristoranti tra le montagne piemontesi.

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Humans of Pompeii

Da anni avevo in mente di raccontare gli scavi archeologici attraverso le parole e le riflessioni di chi ci vive e lavora tutti i giorni. Un racconto corale, da più punti di vista, perché Pompei è un microcosmo che funziona soltanto grazie all’impegno quotidiano di centinaia di professionalità diverse.

Ecco quindi che grazie all’aiuto di una bravissima fotografa e collega, Silvia Vacca, e alla disponibilità di tutti i colleghi che lavorano negli uffici e in giro per il sito, il progetto Humans of Pompeii finalmente ha preso forma. Il titolo ovviamente si rifà al famosissimo humans of New York, che ammiro quasi dall’inizio della sua avventura su Instagram.

Eccoci qui, dunque. Con già 11 foto/interviste realizzate e online sui social di Pompei, e almeno altre dieci che usciranno nei prossimi mesi. Storie diverse, racconti diverse, prospettive diverse.

Nell’intervista che faccio al personale fotografato chiedo quasi sempre: “quale è la sfida più importante che hai affrontato da quando lavori a Pompei? Il progetto che ti ha reso più orgoglioso?”. Se qualcuno dovesse farla a me, questa domanda, tra i tanti seguiti citerei sicuramente anche questo.

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Arriva in libreria il nuovo libro di Girolamo Grammatico

Torna in libreria un autore che stimo, che ho avuto modo di presentare, con cui ho avuto spesso dei brillanti e utili confronti su temi che stanno a cuore. Girolamo Grammatico, già autore di Essere Padri Oggi e Padri e Figlie, esce per Einaudi con I sopravviventi, nella collana Einaudi. Unici.


«Ho lavorato con le persone senza dimora per circa diciassette anni. Le storie che racconto sono vere, nel senso che si sono svolte nella trama della mia vita. Sono esperienze che ho vissuto, sentimenti che ho provato, persone che ho incontrato», scrive l’autore nella nota finale.
Il protagonista di questo romanzo è lui, o meglio il suo doppio giovanissimo: un ragazzo siciliano arrivato a Roma per studiare Sociologia pieno di ideali in testa, che sceglie di fare servizio civile nel piú grande centro d’accoglienza della capitale per persone senza dimora.
Anno dopo anno, si ritroverà a confrontarsi con le difficoltà quotidiane di quel lavoro e con i limiti dell’istituzione di cui fa parte, a interrogarsi sul senso dell’altruismo e della sua fede, a scivolare lentamente in un isolamento simile a quello delle persone che aiuta, prima di provare a cercare se stesso nelle storie degli altri.
Storie che racchiudono il mistero di vite silenziate che possono mostrarsi solo per scintille. Quella di Mimmo, l’anziano calabrese sdentato che non ha mai avuto nessuno che si prendesse cura di lui; o di Hamameh, che viene dalla Siria e non parla e ha un passato criminale da nascondere; o quella della
ragazza rumena che sogna di aprire un centro estetico; o di Flavio, che rifiuterà sempre un posto letto e al quale non basterà, come aveva sognato, costruire una famiglia.
Il cancello, le chiavi, la casa, la strada, lo specchio: sono realtà concrete, ma anche simboli che non smettono di risuonare a ogni pagina. Se c’è un senso – perché di questo va in cerca incessantemente chi narra, con il suo fare e il suo pensare – va ricercato nella relazione tra esseri umani. Solo cosí la sopravvivenza di chi è senza casa può dirsi la metafora di come tutti noi abitiamo questo mondo.

Girolamo Grammatico è nato a Erice nel 1978. Per molti anni ha lavorato in un centro d’accoglienza notturna a fianco delle persone senza dimora, prima come obiettore di coscienza poi come operatore. Ha pubblicato due raccolte poetiche con Giulio Perrone Editore, La magnitudine dell’indigenza e Poesie senza adsl, e due saggi sulla paternità per Ultra Edizioni: esserepadrioggi – Manifesto del papà imperfetto e Padri e figlie: allenarsi alla parità di genere.

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“Prosimetro della Consuetudine” di Vincenzo Gambardella

Ci vuole coraggio, al giorno d’oggi, a scrivere. A scrivere sul serio. Una scrittura vera, che si fa mistero, che si fa enigma, che diventa poesia e anche quando resta prosa, risulta creativa e poetica.

E ci vuole coraggio, bisogna dirlo, a intitolare un’opera “Prosimetro della Consuetudine”, ma Vincenzo Gambardella, che è per me attualmente uno dei grandi narratori della nostra epoca, ci ha abituato al non intraprendere mai una strada facile. Io ho avuto l’onore di seguirlo nelle sue recenti scorribande letterarie, e ho assaporato libro dopo libro la sua straordinaria creatività, il suo saper spaziare tra i generi e i registri linguistici, il suo essere sinceramente e mai banalmente prolifico, soprattutto negli ultimi dieci anni di narratore.

Ed eccolo allora qui ad una nuova prova letteraria, il breve ma denso Prosimetro della consuetudine, uno “uno squarcio narrativo sulla linea retta del tempo ordinario, un racconto franto tra prosa e versi che si ricompone nel vicolo di un incontro improbabile tra la voce narrante e un cieco” come leggiamo in bandella, nella pregevole edizione Fallone Editore.

Un canto d’amore e morte disperato e immensamente bello, questo di Gambardella, che ha qui un’eco di Moresco e Tonon, lì un richiamo velato a un Borges metropolitano – il cieco? Ma anche la scrittura, la poesia, la stratificazione delle parole – ma che alla fine esplode in un linguaggio e in uno stile tutto suo, tutto personale, che lo rende davvero uno dei grandi scrittori di questi ultimi vent’anni.

La storia, che serve fino a un certo punto, è relativa, qui parliamo di un’opera che va al di là della trama, del plot, vede incontrarsi il protagonista, malato, e un cieco, che vive con la madre. I due si sfiorano, si incrociano per poi raccontarsi, autonarrarsi, dallo psicanalista. È lì che le due solitudini si incontrano e trovano nuova forma. Ed è nella sala dello psicanalista che i due racconti sfumano e si confondono, tra prosa e poesia, amore e morte, e la figura di una madre amorevole e immensa, che nell’ultima parte diventa il fulcro di tutto, in un crescendo di lirismo e pathos.

“Si è soli a cercare di capire

Tesi come questi fili nello spazio,

nell’aria che lui e io abbiamo sulla testa,

ma c’è qualcosa che resiste alla natura?

I muri si gonfiano

I pavimenti si avvallano,

le porte si bloccano.

Tutto si dissesta

Solo le grida di sua madre,

dentro di lui,

sono sempre le stesse,

e i suoi gemiti,

che sono gli stessi dell’amore.

“Cosa crede che io non conosca l’amore?

-Recitò quasi –

Che non sappia riconoscerlo?

Lo conosco come chiunque altro.

Ognuno con il suo amore che manca,

Ognuno la sua particella d’amore

La sua pillola, il suo farmaco”.

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Amalia – Giorgia Garberoglio – Feltrinelli Editore

Un libro delicato e profondo, quello di Giorgia Garberoglio, uscito per Feltrinelli qualche anno fa.

L’autrice sa dosare le parole con garbo ed eleganza, e ci racconta la storia di Amalia, che si sviluppa durante la guerra, quando è una semplice e giovane modista, fino agli anni successivi, quando la donna cambia totalmente vita e diventa una attrice, famosa e apprezzata.

La voce narrante è la nipote, che è cresciuta adorando la nonna, e alla sua morte ripercorre il suo passato e le sue storie. Tra nonna e nipote si era creato un legame forte, sincero, indissolubile. Si sono sempre trovate e cercate, e ora alla morte di Nonna Amalia, la nipote Emma riannoda il filo della sua storia. Nel farlo, comprende meglio qualcosa di lei, ma anche qualcosa di se stessa.

Attinge dai grandi romanzi del 900, La Ragazza di Bube, Cronache di poveri amanti, questo breve ma intenso scritto della Garberoglio.

“Una storia semplice e deliziosa.” Ha scritto Massimo Gramellini su questo libro, cogliendo i suoi grandi punti di forza. Impossibile non legarsi a questi personaggi, ad appassionarsi alla storia di Amalia. Tramite le pagine del suo diario, un diario che ritrova solo alla sua morte, la nipote e noi insieme a lei scopriamo la sua storia, che è in qualche modo privata e universale. I suoi amori, le sue passioni, i suoi segreti. Tutto ci scorre davanti agli occhi, emozionandoci.

Una vita e un racconto bello e scorrevole, ricco di pathos e di immagini indimenticabili. Tra le bombe e i soldati, con la guerra presente e la vita che prova ad andare avanti. Gli incontri amorosi, su tutti quello per Piero, un panettiere che ruba il suo cuore. Lei che cresce e diventa donna, e questo significa prendersi le responsabilità. Spesso poi, la vita è fatta di sofferenze e scelte sbagliate. Ma non tutto è perduto. La vita e la guerra continuano.  Le strade dell’amore e della vita sono tante, non sempre dritte. Amalia lo scoprirà sulla sua pelle.

Si riemerge dalla lettura di questo piccolo e denso libro come da un piccolo sogno. Un sogno del passato, degli orrori della guerra, un film in bianco e nero che solo apparentemente è lontano. La Garberoglio sorprende per la prosa elegante e la sua capacità di raccontare, tocca con leggerezza le corde del cuore e realizza un bell’affresco dell’Italia che fu. L’attendiamo con ansia per la sua nuova prova d’autore.  

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LA SETTIMANA DELLO SCRITTORE RICORDANDO MICHELE PRISCO

26 GIUGNO – 1 LUGLIO

Torre Annunziata Al via a Torre Annunziata dal 26 Giugno al 1 luglio la seconda edizione della kermesse culturale La settimana dello scrittore, ricordando Michele Prisco, ideata e organizzata dalla libreria Libertà, grazie all’impegno dei titolari Rosaria Vitulano e Fabio Cannavale, in sinergia con il Centro Studi Michele Prisco, con cui la libreria ha siglato un Protocollo d’intesa. La settimana dello scrittore, ricordando Michele Prisco è la rivisitazione in chiave pop di un format culturale che il romanziere e uomo di cultura oplontino ideò nel 1947 per animare l’estate in città. Francesco Paolo Oreste, scrittore, è il direttore artistico della manifestazione.

“Per il secondo anno ripercorriamo le orme di Michele Prisco per ricreare pillole di cultura, riflessione, convivialità a Torre Annunziata. La prima serata sarà dedicata al celebre scrittore oplontino con un dibattito sul romanzo Una spirale di nebbia, premio Strega del 1966. Seguirà una serata con i narratori contemporanei Massimiliano Virgilio, Gianni Solla e Antonella Ossorio, una serata dedicata a Napoli campione d’Italia, un’altra al teatro e chiuderemo con un focus sul modello Nisida, oltre le suggestioni della serie tivù Mare Fuori. Di mattina si terranno una estemporanea di pittura e una di poesia, con la premiazione serale dei vincitori. Tanti gli ospiti, per la serata di apertura sarà con noi anche Gabriel Zuchtriegel, direttore generale del Parco archeologico di Pompei” fa sapere il direttore artistico.

E continua:

“Lo scopo di far conoscere la provincia addormentata ai nostri ospiti resta, è uno degli obiettivi base di questo format. Torre Annunziata, incardinata nell’area metropolitana di Napoli, si mostra per quello che è, una città ferita, bellissima, inconsapevole. Ci teniamo a ricreare un momento di comunità nel nome di una nostra eccellenza”.

Sulla pagina facebook della libreria e il profilo instagram verranno pubblicati gli aggiornamenti sui singoli eventi, gratuiti e aperti a tutti i cittadini.

PROGRAMMA

Lunedì 26 Giugno

Ore 19. 30, presso androne Palazzo della Libreria Libertà

“Una spirale di nebbia, il premio Strega di Michele Prisco”

Felicio Izzo, ex dirigente scolastico, dialoga con:

·         Annella e Caterina Prisco, socie fondatrici Centro studi Michele Prisco

·         Laura Cannavacciuolo, docente di Letteratura italiana contemporanea Università L’Orientale di Napoli

Saluti degli ospiti d’onore:

·         Pierpaolo Filippelli, procuratore aggiunto tribunale di Napoli 

·         Orfeo Mazzella, senatore della Repubblica Italiana

·         Gabriel Zuchtriegel, direttore Parco Archeologico di Pompei

·         Nicola Anaclerio, dirigente Ambito sociale N.30

Martedì 27 Giugno

Ore 19.30 presso androne Palazzo della Libreria Libertà

Federica Flocco, giornalista culturale e libreria IoCiSto, dialoga con:

·         Gianni Solla, Il ladro di quaderni, Einaudi

·         Massimiliano Virgilio, Il tempo delle stelle, Rizzoli

·         Antonella Ossorio, I bambini del maestrale, Neri Pozza

Mercoledì 28 Giugno

Ore 19. 30 presso istituto Salesiani

“Napoli campione d’Italia”, a cura di Antonio Manzo, giornalista di Spazio Napoli

Anna Copertino, giornalista e scrittrice, dialoga con:

·         Massimo Ugolini, giornalista Sky Sport, autore di “La notte prima”

·         Dario Sarnataro, giornalista Radio Marte, autore di “I Campioni del Grande Napoli”

Interverranno gli autori del gioco SpaccaNapoli “Una storia azzurra” e i ragazzi dell’associazione Centro Paradiso

Giovedì 29 Giugno

Ore 09.30 presso lido Eldorado

“La spirale dell’anima”, estemporanea di pittura e di poesia

Ore 18.30 presso lido Eldorardo

Reading di poesia di giovani lettori, poeti e aspiranti poeti

Ore 19.30 presso lido Eldorado

Premiazione dell’estemporanea di pittura e di poesia, con la partecipazione della redazione di “Storie campane”

Venerdì 30 Giugno

Ore 19.30 presso Sport Club Oplonti

“Michele Prisco e il teatro”

Intervengono:

·         Annella e Caterina Prisco, socie fondatrici Centro Studi Michele Prisco

·         Marianeve Rossi, dirigente scolastico

·         Titti D’Amelio, insegnante e giornalista

Performance di attori locali coordinati da Domenico Orsini e la partecipazione di Eduardo Zampella di diffusioneteatro

Presentazione di “Una corsa verso il vento”, romanzo postumo di Delia Morea, Avagliano editore, con il giornalista Nicola Garofano.

Sabato 01 luglio

Ore 19.30 presso lido Eldorado

“Impegno civile: Nisida, il recupero minorile oltre Mare Fuori”

Francesco Paolo Oreste, scrittore e direttore artistico de La settimana dello scrittore, dialoga con:

·         Angelo Petrella, sceneggiatore di Mare Fuori

·         Luigi Salvati, direttore didattico di Nisida

·         Maria de Luzenberger Milnernsheim, procuratore della Repubblica Tribunale per i minorenni di Napoli

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“Accummincià’ d’ ‘o càpo” il nuovo singolo di Mariano Caiano

Il cantautore partenopeo Mariano Caiano torna sulla scena musicale con il nuovo singolo “Accummincià’ d’ ‘o càpo” disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 24 giugno.

Il brano, fortemente autobiografico, è stato scritto in un momento di pura introspezione nel quale l’Artista rivede con consapevolezza il suo presente e si propone, grazie alla forza della musica, di proiettarsi in un futuro senza più quegli errori che, in un modo o nell’altro, hanno ostacolato il suo percorso di vita e professionale.

“Accummincià’ d’ ‘o càpo” vede la partecipazione di Roberto Giangrande al contrabbasso, Rosario Jermano alla batteria ed Elisabetta Serio al piano acustico, Fender Rhodes e tastiere, tutti e tre, per anni, al fianco di Pino Daniele, oltre alle chitarre di Fabio Federici e i cori di Chris Lapolla che ha curato anche il mixing e il mastering.

Mariano Caiano, classe ’67, nasce artisticamente come percussionista. Nel corso degli anni ha collaborato -sia in studio che dal vivo- con Alan Sorrenti, Gianni Bella, Tony Esposito, The Wailers (storica band di Bob Marley), 99 Posse, Café Latino, Articolo 31, Nino Buonocore, Antonio Onorato, Gianni Conte, Ralph P e tanti altri ancora.

Dal 2001 è una delle tre voci soliste de L’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, oggi rinominata N.O.I. la Nuova Orchestra Italiana.

Dopo queste esperienze in giro per il mondo, decide di intraprendere la carriera solista, battezzando in maniera unica e originale questo suo genere musicale con il nome di “Partenoworld”, auspicando -come egli stesso afferma- “che un domani possa rappresentare una vera e propria corrente artistica (così come accadde per la “Neapolitan Power”) aperta a tutti coloro che vorranno esprimersi tra l’antica tradizione della canzone partenopea e la modernità di una Napoli sempre più aperta alle culture e alle sonorità di altri popoli”.

Nel 2017 ha pubblicato la sua prima autoproduzione, l’EP “Stamm Accussì” da cui è stato tratto il video singolo “Mama Cuba” che ha totalizzato oltre 221.600 visualizzazioni. Seguono, nel 2018, i due singoli intitolati “Ricciulé” e “‘A tumbulélla”, sempre autoprodotti. 

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“I CAMPIONI DEL GRANDE NAPOLI- Dalla fondazione al Terzo Scudetto”: da oggi in libreria

Ricevo e segnalo con piacere questa nuova uscita: da tifoso, non posso che essere entusiasta!

Osimhen, Kvaratskhelia, Kim, Lobotka, Di Lorenzo, Spalletti, De Laurentiis e tutti gli altri protagonisti del terzo scudetto del Napoli. Dopo la vittoria del titolo italiano è uscito ed è in libreria da oggi, 11 maggio, “I campioni del grande Napoli” (384 pagine, prezzo 9,90 euro, edizioni Newton Compton) scritto da Dario Sarnataro e da Giampaolo Materazzo. Una galleria di ritratti dei campioni d’Italia, il racconto delle partite, le gesta, i retroscena e le dichiarazioni di tutti gli eroi dello scudetto, da Osimhen a Kvaratskhelia, da Kim e Lobotka sino a Di Lorenzo, Anguissa, Spalletti, De Laurentiis e a tutti gli altri protagonisti dell’annata straordinaria del Napoli. Il tutto corredato da esclusive illustrazioni. Insieme ai campioni d’Italia ci sono anche i ritratti di tutte le leggende del Napoli dal 1926 ad oggi: Maradona, Careca, Jeppson, Sallustro, Pesaola, Vinicio, Altafini, Lavezzi, Cavani, Hamšík, Insigne, Higuain, Mertens e molti altri, compresi i dirigenti e gli allenatori più importanti della storia di 97 anni del Napoli. 

«Siamo tornati, nove anni dopo. La storia ce lo ha imposto per raccontare la gloria sportiva che è di nuovo qui, per trasferire emozioni e gesta, colpi di genio e racconti che resteranno nel cuore di tutti i tifosi del Napoli. Siamo tornati per raccontare il terzo scudetto!», così scrivono gli autori nell’introduzione al volume, che fa parte della Collana Grandi Manuali Newton.Un libro che non può mancare nella biblioteca di ogni tifoso del Napoli: da oggi, dunque, è in tutte le librerie d’Italia, nei principali store online (anche nella versione e-book a 5,99 euro) e nelle altre rivendite “I campioni del grande Napoli, dalla fondazione al Terzo scudetto”.

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Pasquetta 2023: il 10 aprile partecipa all’eco-escursione sul Vesuvio nella natura

Pronti per la Pasquetta 2023 da passare sul Vesuvio facendo trekking con una eco-escursione in natura! Sono aperte le prenotazioni per la giornata di Pasquetta 2023 sul Vesuvio da passare immersi nella natura e all’insegna della sostenibilità.

Ad organizzare questa eco-escursione due associazioni: Vesuvio Natura da Esplorare ed Econote. Il percorso scelto per la Pasquetta 2023 è nuovo e inedito ma sempre accompagnati dalle guide escursionistiche naturalistiche di Vesuvio Natura da Esplorare che vivono il Vesuvio tutto l’anno.

Cosa fare per la Pasquetta 2023 a Napoli?

La proposta per la Pasquetta sul Vesuvio del 10 aprile 2023, è di natura geologica ed escursionistica: si terrà in una parte della grande Valle del Gigante – quella che separa il Vesuvio dall’antico vulcano del Somma – la Valle dell’Inferno. La difficoltà è media, adatta a chi è abituato a camminare.

Il percorso ad anello abbraccia tre sentieri, una parte del numero 5, che si snoda lungo il versante ad est dell’edificio vulcanico del Vesuvio, un tratto in discesa del n.6, la famosa strada Matrone inaugurata nel dicembre 2022 ed infine il sentiero n. 1, la Valle dell’Inferno, spettacolare percorso tra duomo di lava, crepacci lavici e paesaggi mozzafiato.

L’appuntamento è alle ore 9:30 presso il parcheggio Vesuvio a quota 800 metri, precisamente qui. Da questo punto d’incontro partono le navette che portano fino all’accesso del sentiero.

Durante questa eco-escursione osserveremo bellissime formazioni vulcaniche, miceti, tracce di animali, lave risalenti a diverse eruzioni che hanno interessato i primi del ‘900, fino a giungere alla cosiddetta “lava spaccata”, il crepaccio che frattura il blocco lavico risalente al 1929, a ridosso di bellissime formazioni di lave a corda e strati di lapilli e minerali.

Valle dell’Inferno – Difficoltà: media

Lunghezza Complessiva: 7- 8 Km a/r

Dislivello: 180 m per lo più in discesa

Quota Massima: 971 m slm

Tempi di Percorrenza: circa 4 h a/r

Difficoltà: media

Informazioni importanti per partecipare all’eco-escursione del Lunedì in Albis

Per partecipare all’eco-escursione di Pasquetta 2023 a Napoli sul Vesuvio la prenotazione è obbligatoria a info@econote.it, scrivendo nome, cognome, numero dei partecipanti e lasciando il proprio recapito per comunicazioni urgenti. Ai prenotati verranno inviate tutte le informazioni circa l’eco-escursione in tempo reale.

Si tratta di una escursione di difficoltà media, non per bambini. E non include la visita al gran cono del Vesuvio, percorso turistico a pagamento e a parte.

La quota è 20 euro e include:

–       Parcheggio;

–       Navetta;

–       Guida;

Cosa si può fare durante l’eco-escursione di Pasquetta 2023

Passeggiare, fare fotografie, fare domande, ascoltare le guide escursionistiche naturalistiche, rilassarsi, scoprire la natura, osservare flora e fauna.

Cosa non si può fare durante l’eco-escursione di Pasquetta 2023

Accendere fuochi o braci, abbandonare rifiuti, urlare o utilizzare mezzi rumorosi, disturbare e raccogliere specie di flora e fauna, bivaccare.

Come equipaggiarsi per l’escursione del Lunedì in Albis sul Vesuvio

Abbigliamento a strati, maglietta, maglione o felpa, k-way, cappuccio o cappello, scarpe dalla suola non liscia. Zaino e non tracolla. Acqua, un piccolo spuntino, macchina fotografica, telo per sedersi, sacchetto per portare via i rifiuti.

Chi organizza la Pasquetta sul Vesuvio

Vesuvio Natura da Esplorare ed Econote, organizzano anche quest’anno la Pasquetta nella natura. Quella proposta dalle associazioni che da anni sono impegnate nella diffusione della cultura della sostenibilità anche con bambini e ragazzi delle scuole, è una Pasquetta alternativa ai pranzi o alle scampagnate del Lunedì in Albis, una Pasquetta fortemente improntata al rispetto della natura e alla sua conoscenza.

L’associazione di promozione sociale Vesuvio Natura da Esplorare

Vesuvio Natura da Esplorare è un’associazione di promozione sociale che si occupa del servizio di accompagnamento guidato sui sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio, per tutti, tutto l’anno. Nasce dall’impegno di esperti naturalisti, biologi, geologi e comunicatori, guide del Parco, laureati e tecnici in diversi settori di competenza, con la volontà di promuovere la conoscenza, l’amore ed il rispetto per la natura attraverso attività multidisciplinari da svolgere da scuola ed in campo.


Econote, il magazine ambientalista

È il magazine indipendente sulla cultura della sostenibilità on line da 15 anni. Econote.it propone itinerari nella natura in Campania e laboratori di riciclo creativo nelle scuole.

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Bulky di Raffaella Simoncini

“Siamo questo traslare

Cambiare posto e nome.

Siamo un essere qui, perenne navigare

Di sostanze da nome a nome. Siamo.”

Mariangela Gualtieri

Mi è piaciuto molto il nuovo romanzo Neo Edizioni, dal titolo Bulky. l’autrice è Raffaella Simoncini.

L’autrice di questo intenso e coraggioso romanzo trae spunto dalla propria vita per mettere su carta un toccante racconto della malattia, che è anche la storia di una forte amicizia tra due donne.

Sullo sfondo, un’asettica stanza di ospedale. Scrivere della malattia non è mai facile, scriverne bene senza retorica o senza risultare respingenti o addirittura indulgenti davvero un’impresa. La Simoncini, che ha avuto un cancro, ci riesce in questo esordio letterario, con un modo di raccontare per niente canonico.

Le pagine si susseguono e lo fanno con rabbia, con dolore e coraggio. La storia è sincera e la scrittura pure.

Ne ho scritto su Econote. La recensione completa è qui.

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Leonardo De Blasiis presenta il nuovo libro Sono con te a Palazzo Venezia

Leonardo De Blasiis lunedì 12 dicembre alle 17:30 a Napoli a Palazzo Venezia presenta il suo nuovo libro Sono con te, con una grande meditazione cittadina.

Con un appello ai napoletani ad ascoltarsi e ad amarsi, sarà accompagnato da cantautore Maldestro e dalle letture di Luisa Guarro. Durante l’incontro moderato dal giornalista Angelo Cerulo, proposti anche degli esercizi esperienziali indicati nel testo. Esercizi psicofisici, che sono una “ginnastica della coscienza”, che sviluppa i muscoli spirituali e rafforza la mente. Un approccio olistico che mira all’integrazione e al benessere di corpo, mente e spirito.  «I napoletani sono invitati ad entrare nel “dojo della felicità” – spiega De Blasiis – un luogo dove ci si allena per essere felici, un percorso che li accompagnerà nel viaggio più entusiasmante che possano fare, nel luogo dove tutto accade: “se stessi”. Un viaggio di ricerca per svelare i propri talenti e manifestarli, per poi metterli al servizio della comunità e assumere con coraggio spirituale e dignità la propria manifestazione in questa vita». 

Il libro è diviso in tre parti: verità, consapevolezza, amore, un cammino interiore che parte dalla meditazione e passo dopo passo porta alla felicità, attraverso un’accoglienza profonda del dono della vita. La prefazione del secondo libro di De Blasiis è stata scritta da Jorge Llano, psicoterapeuta e “costellatore familiare” di fama internazionale, scrittore, insegnante e formatore di terapeuti, sciamano, nonché rinomato leader di seminari internazionali e fondatore della scuola gestalt Claudio Naranjo Transformación Humana Colombia. «Il libro di Leonardo – scrive Llano – è come un giardino amorevole in cui l’autore apre il suo paesaggio interiore, affinché le persone che sono nel viaggio spirituale, nel cammino, nella ricerca si ispirino e godano della trasformazione interiore fiorendo in sé stesse». De Blasiis è facilitatore mindfulness, maestro di arti marziali, laureato in fisioterapia e specializzato in terapia osteopatica posturale. Aiuta le persone a trovare il benessere psicofisico e spirituale attraverso un percorso di “auto riprogrammazione psicosensoriale”, che mira a potenziare le capacità di ascolto del corpo e della mente e a risvegliare il maestro interiore insito in ognuno di noi. Questo libro rappresenta una mappa per i ricercatori, che desiderano addentrarsi nel proprio territorio iniziando da casa, dall’interno, dall’essenziale, in modo umile, silenzioso, per lasciare le trincee delle ferite emotive dell’infanzia, attraversandole con perdono e amore con lo scopo di essere parte presente e consapevole del magnifico dono che è la vita.

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Un Pirandello proibito

Oggi pomeriggio alle ore 18:00, presso la libreria The SPARK (piazza Bovio, 33) l’amico scrittore Raffaele Messina presenta un Pirandello diverso. Un Pirandello che denuncia preti pedofili, matrimoni riparatori, uteri in affitto e altre nefandezze del nostro mondo. Un Pirandello che corse il rischio di finire all’Indice dei libri proibiti. E ci volle tutta l’influenza del cardinale Montini, il futuro papa Paolo VI affinché ciò non accadesse.

Da non perdere.

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Fiori dell’Hammada a Pozzuoli

Segnalo con piacere il libro di un amico scrittore.

Oggi pomeriggio alle 18:30 presso Phlegraea Socialbookbar si presenta Fiori dell’Hammada di Ciro Linardo. Ecco cosa scrive su Facebook, andateci:

🌈 Dovrete aiutarmi a costruire un ponte, una lunghissima costruzione virtuale che attraversi mare e monti, città e deserti, paesi e continenti.

Un ponte arcobaleno che ha lo scopo di divulgare la causa #saharawi , di accendere un faro su una guerra in atto che i media internazionali ignorano, di parlare di diritti civili negati e di torture subite dai martiri saharawi rinchiusi nelle carceri marocchine.

Il tutto sotto gli occhi ciechi dell’Onu.

🫂 Non chiediamoci cosa possiamo fare per provare a salvare il Mondo, non trinceriamoci nelle nostre gabbie dorate.

🏡 Aprite la porta di casa oggi pomeriggio e venite con me in piazza a Pozzuoli a sentire la storia di un Popolo fiero e degno, che combatte per il diritto all’autodeterminazione perché i saharawi rappresentano l’ultima colonia d’Africa.

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Gommapiuma di Giorgio Poi

Percorre come un coraggioso esploratore alcune strade secondarie – meno battute, affascinanti, quasi nascoste – della musica italiana, Giorgio Poi, da anni protagonista di una scena in parte indie, a tratti hipster, ma che in qualche modo riesce ad arrivare anche a un pubblico ampio, a farsi apprezzare da un gruppo di ascolto variegato, curioso, che non si accontenta della trap, delle rime scontate, del piattume imperante spesso nelle classifiche di “musica italiana” su Spotify.

Con Gommapiuma il cantautore nato a Novara e giramondo conferma quanto già fatto ampiamente vedere coi precedenti lavori, anzi alza l’asticella, vuoi per la collaborazione con Elisa – fantastica, sognante Bloody Mary – vuoi per la compattezza e la profondità delle 8 canzoni contenute nel disco.

A chi lamenta che siano poche, queste canzoni, consiglierei di soffermarsi sulla loro densità. Sui testi, stratificati. Sulla giusta e originale commistione tra pop e sperimentazione.

Giorgio Poi ci delizia coi testi ricchi di immagini originali, malinconiche, stranianti. Rispetto ai precedenti dischi la produzione è qualitativamente più raffinata, gli arrangiamenti orchestrali ci catapultano in un mondo che in parte ci sembra nuovo. Sentiamo echi di Battisti e Battiato, ma si tratta sempre di riscrittura, rielaborazione: Poi resta uno dei pochi cantautori pop-rock italiani che ha qualcosa da dire davvero, e gli strumenti e la raffinatezza per farlo.

Rococò è una dolce introduzione, con quegli archi delicati che accompagnano una romantica lettera d’amore, I Pomeriggi – che fu lanciata già su YouTube e fu per me come un’illuminazione, come per molti altri – ha un giro di chitarra più cupo, atmosfere più decadenti. In Bloody Mary l’emozionante featuring con Elisa, in una canzone più classica, quasi sanremese, anticipa la canzone che dà il titolo al disco, quella Gommapiuma che in un post facebook descrisse così: “La gommapiuma è un materiale utilissimo: attutisce i colpi, assorbe, protegge le cose fragili. La sua leggerezza è la sua forza. Ho scritto questo disco in un momento in cui alla mia fragilità si sommava quella della mia intera specie, e al mio peso quello del mondo in caduta libera. Se non sono andato in frantumi è anche grazie a queste canzoni.”

In questo disco Giorgio Poi appare proprio così: fragile, destabilizzato, ma non per questo meno forte. Giorni Felici è disarmante nella sua bellezza, un grido disperato verso un passato idealizzato. Le ultime canzoni poi, sono una coda rarefatta e informale: SupermercatoBarzellette e Moai sono tre canzoni più semplici, senza archi, senza fronzoli. Una specie di ritorno al passato. Impalcature esili, per le ballate chitarra elettrica e voce a cui spesso Giorgio Poi ci ha abituati.

Battisti, Battiato dicevo. Qualcosa di Lucio Dalla. Venendo ai giorni nostri, Calcutta forse. Alla fine forse questo continuo tentativo di trovare riferimenti ed echi non porta da nessuna parte: non è it-pop, non è indie, sono tutti questi riferimenti insieme ed è allo stesso tempo qualcosa di nuovo. Forse, è semplicemente Giorgio Poi

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Presentazione di Raffaele Messina a Casertavecchia

Una splendida occasione per vedere un bel borgo e assistere alla presentazione dello scrittore Raffaele Messina.

Il suo libro Artemisia e i colori delle stelle racconta la storia di una straordinaria Pittrice. Artemisia Gentileschi (1593-1653 ca.) fu la prima donna a essere ammessa all’Accademia del Disegno di Firenze e destinata a divenire una pittrice di rilievo europeo. Questo romanzo, liberamente ispirato alla sua vita, riprende due momenti fondamentali di quella eccezionale quanto tormentata esperienza artistica e privata: la giovinezza a Roma, segnata da uno stupro seguito da un pubblico processo e poi da un matrimonio senza amore; e gli anni della maturità a Napoli, a metà del secolo, quando, raggiunto ormai il successo, Artemisia ripercorre la propria esistenza e ricerca in sé, oltre l’artista, la moglie, la madre, la donna. Il romanzo ci restituisce, dunque, il ritratto ricco e complesso di una figura femminile di straordinario valore, sullo sfondo di due città barocche, Roma e Napoli, vivide e ferali.

Link: https://www.ibs.it/artemisia-colori-delle-stelle-libro-raffaele-messina/e/9788899716844

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