Archivio degli autori

Bulky di Raffaella Simoncini

“Siamo questo traslare

Cambiare posto e nome.

Siamo un essere qui, perenne navigare

Di sostanze da nome a nome. Siamo.”

Mariangela Gualtieri

Mi è piaciuto molto il nuovo romanzo Neo Edizioni, dal titolo Bulky. l’autrice è Raffaella Simoncini.

L’autrice di questo intenso e coraggioso romanzo trae spunto dalla propria vita per mettere su carta un toccante racconto della malattia, che è anche la storia di una forte amicizia tra due donne.

Sullo sfondo, un’asettica stanza di ospedale. Scrivere della malattia non è mai facile, scriverne bene senza retorica o senza risultare respingenti o addirittura indulgenti davvero un’impresa. La Simoncini, che ha avuto un cancro, ci riesce in questo esordio letterario, con un modo di raccontare per niente canonico.

Le pagine si susseguono e lo fanno con rabbia, con dolore e coraggio. La storia è sincera e la scrittura pure.

Ne ho scritto su Econote. La recensione completa è qui.

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Leonardo De Blasiis presenta il nuovo libro Sono con te a Palazzo Venezia

Leonardo De Blasiis lunedì 12 dicembre alle 17:30 a Napoli a Palazzo Venezia presenta il suo nuovo libro Sono con te, con una grande meditazione cittadina.

Con un appello ai napoletani ad ascoltarsi e ad amarsi, sarà accompagnato da cantautore Maldestro e dalle letture di Luisa Guarro. Durante l’incontro moderato dal giornalista Angelo Cerulo, proposti anche degli esercizi esperienziali indicati nel testo. Esercizi psicofisici, che sono una “ginnastica della coscienza”, che sviluppa i muscoli spirituali e rafforza la mente. Un approccio olistico che mira all’integrazione e al benessere di corpo, mente e spirito.  «I napoletani sono invitati ad entrare nel “dojo della felicità” – spiega De Blasiis – un luogo dove ci si allena per essere felici, un percorso che li accompagnerà nel viaggio più entusiasmante che possano fare, nel luogo dove tutto accade: “se stessi”. Un viaggio di ricerca per svelare i propri talenti e manifestarli, per poi metterli al servizio della comunità e assumere con coraggio spirituale e dignità la propria manifestazione in questa vita». 

Il libro è diviso in tre parti: verità, consapevolezza, amore, un cammino interiore che parte dalla meditazione e passo dopo passo porta alla felicità, attraverso un’accoglienza profonda del dono della vita. La prefazione del secondo libro di De Blasiis è stata scritta da Jorge Llano, psicoterapeuta e “costellatore familiare” di fama internazionale, scrittore, insegnante e formatore di terapeuti, sciamano, nonché rinomato leader di seminari internazionali e fondatore della scuola gestalt Claudio Naranjo Transformación Humana Colombia. «Il libro di Leonardo – scrive Llano – è come un giardino amorevole in cui l’autore apre il suo paesaggio interiore, affinché le persone che sono nel viaggio spirituale, nel cammino, nella ricerca si ispirino e godano della trasformazione interiore fiorendo in sé stesse». De Blasiis è facilitatore mindfulness, maestro di arti marziali, laureato in fisioterapia e specializzato in terapia osteopatica posturale. Aiuta le persone a trovare il benessere psicofisico e spirituale attraverso un percorso di “auto riprogrammazione psicosensoriale”, che mira a potenziare le capacità di ascolto del corpo e della mente e a risvegliare il maestro interiore insito in ognuno di noi. Questo libro rappresenta una mappa per i ricercatori, che desiderano addentrarsi nel proprio territorio iniziando da casa, dall’interno, dall’essenziale, in modo umile, silenzioso, per lasciare le trincee delle ferite emotive dell’infanzia, attraversandole con perdono e amore con lo scopo di essere parte presente e consapevole del magnifico dono che è la vita.

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Un Pirandello proibito

Oggi pomeriggio alle ore 18:00, presso la libreria The SPARK (piazza Bovio, 33) l’amico scrittore Raffaele Messina presenta un Pirandello diverso. Un Pirandello che denuncia preti pedofili, matrimoni riparatori, uteri in affitto e altre nefandezze del nostro mondo. Un Pirandello che corse il rischio di finire all’Indice dei libri proibiti. E ci volle tutta l’influenza del cardinale Montini, il futuro papa Paolo VI affinché ciò non accadesse.

Da non perdere.

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Fiori dell’Hammada a Pozzuoli

Segnalo con piacere il libro di un amico scrittore.

Oggi pomeriggio alle 18:30 presso Phlegraea Socialbookbar si presenta Fiori dell’Hammada di Ciro Linardo. Ecco cosa scrive su Facebook, andateci:

🌈 Dovrete aiutarmi a costruire un ponte, una lunghissima costruzione virtuale che attraversi mare e monti, città e deserti, paesi e continenti.

Un ponte arcobaleno che ha lo scopo di divulgare la causa #saharawi , di accendere un faro su una guerra in atto che i media internazionali ignorano, di parlare di diritti civili negati e di torture subite dai martiri saharawi rinchiusi nelle carceri marocchine.

Il tutto sotto gli occhi ciechi dell’Onu.

🫂 Non chiediamoci cosa possiamo fare per provare a salvare il Mondo, non trinceriamoci nelle nostre gabbie dorate.

🏡 Aprite la porta di casa oggi pomeriggio e venite con me in piazza a Pozzuoli a sentire la storia di un Popolo fiero e degno, che combatte per il diritto all’autodeterminazione perché i saharawi rappresentano l’ultima colonia d’Africa.

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Gommapiuma di Giorgio Poi

Percorre come un coraggioso esploratore alcune strade secondarie – meno battute, affascinanti, quasi nascoste – della musica italiana, Giorgio Poi, da anni protagonista di una scena in parte indie, a tratti hipster, ma che in qualche modo riesce ad arrivare anche a un pubblico ampio, a farsi apprezzare da un gruppo di ascolto variegato, curioso, che non si accontenta della trap, delle rime scontate, del piattume imperante spesso nelle classifiche di “musica italiana” su Spotify.

Con Gommapiuma il cantautore nato a Novara e giramondo conferma quanto già fatto ampiamente vedere coi precedenti lavori, anzi alza l’asticella, vuoi per la collaborazione con Elisa – fantastica, sognante Bloody Mary – vuoi per la compattezza e la profondità delle 8 canzoni contenute nel disco.

A chi lamenta che siano poche, queste canzoni, consiglierei di soffermarsi sulla loro densità. Sui testi, stratificati. Sulla giusta e originale commistione tra pop e sperimentazione.

Giorgio Poi ci delizia coi testi ricchi di immagini originali, malinconiche, stranianti. Rispetto ai precedenti dischi la produzione è qualitativamente più raffinata, gli arrangiamenti orchestrali ci catapultano in un mondo che in parte ci sembra nuovo. Sentiamo echi di Battisti e Battiato, ma si tratta sempre di riscrittura, rielaborazione: Poi resta uno dei pochi cantautori pop-rock italiani che ha qualcosa da dire davvero, e gli strumenti e la raffinatezza per farlo.

Rococò è una dolce introduzione, con quegli archi delicati che accompagnano una romantica lettera d’amore, I Pomeriggi – che fu lanciata già su YouTube e fu per me come un’illuminazione, come per molti altri – ha un giro di chitarra più cupo, atmosfere più decadenti. In Bloody Mary l’emozionante featuring con Elisa, in una canzone più classica, quasi sanremese, anticipa la canzone che dà il titolo al disco, quella Gommapiuma che in un post facebook descrisse così: “La gommapiuma è un materiale utilissimo: attutisce i colpi, assorbe, protegge le cose fragili. La sua leggerezza è la sua forza. Ho scritto questo disco in un momento in cui alla mia fragilità si sommava quella della mia intera specie, e al mio peso quello del mondo in caduta libera. Se non sono andato in frantumi è anche grazie a queste canzoni.”

In questo disco Giorgio Poi appare proprio così: fragile, destabilizzato, ma non per questo meno forte. Giorni Felici è disarmante nella sua bellezza, un grido disperato verso un passato idealizzato. Le ultime canzoni poi, sono una coda rarefatta e informale: SupermercatoBarzellette e Moai sono tre canzoni più semplici, senza archi, senza fronzoli. Una specie di ritorno al passato. Impalcature esili, per le ballate chitarra elettrica e voce a cui spesso Giorgio Poi ci ha abituati.

Battisti, Battiato dicevo. Qualcosa di Lucio Dalla. Venendo ai giorni nostri, Calcutta forse. Alla fine forse questo continuo tentativo di trovare riferimenti ed echi non porta da nessuna parte: non è it-pop, non è indie, sono tutti questi riferimenti insieme ed è allo stesso tempo qualcosa di nuovo. Forse, è semplicemente Giorgio Poi

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Presentazione di Raffaele Messina a Casertavecchia

Una splendida occasione per vedere un bel borgo e assistere alla presentazione dello scrittore Raffaele Messina.

Il suo libro Artemisia e i colori delle stelle racconta la storia di una straordinaria Pittrice. Artemisia Gentileschi (1593-1653 ca.) fu la prima donna a essere ammessa all’Accademia del Disegno di Firenze e destinata a divenire una pittrice di rilievo europeo. Questo romanzo, liberamente ispirato alla sua vita, riprende due momenti fondamentali di quella eccezionale quanto tormentata esperienza artistica e privata: la giovinezza a Roma, segnata da uno stupro seguito da un pubblico processo e poi da un matrimonio senza amore; e gli anni della maturità a Napoli, a metà del secolo, quando, raggiunto ormai il successo, Artemisia ripercorre la propria esistenza e ricerca in sé, oltre l’artista, la moglie, la madre, la donna. Il romanzo ci restituisce, dunque, il ritratto ricco e complesso di una figura femminile di straordinario valore, sullo sfondo di due città barocche, Roma e Napoli, vivide e ferali.

Link: https://www.ibs.it/artemisia-colori-delle-stelle-libro-raffaele-messina/e/9788899716844

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Marcianisano doc, una breve recensione

Quando i libri sono scritti con passione, non possono che arrivare dritti al cuore. E così la seconda opera del giornalista Alessandro Tartaglione riesce a unire la storia locale di Marcianise e una scrittura fluida, avvolgente, puntuale. Con l’approccio dello storico ma la penna del giornalista/divulgatore, Tartaglione ci fa entrare nella storia di Marcianise, attraverso personaggi, vicende note e meno note, fatti di cronaca del passato remoto e del passato più recente.

La prima parte è tutta dedicata a scritti che avevano già trovato sbocco sui social o sul sito dell’autore, la seconda sono inediti molto interessanti frutto di un lungo lavoro di ricerca in biblioteca o in emeroteca, a consultare i giornali d’epoca.

Questi libri di storia locale meriterebbero un pubblico ancora più vasto, uscendo dai confini, anche perché alcune delle storie che Tartaglione racconta sono proprio da “film”. Dopo aver letto “marcianisano maitant” nel 2010 e ora il secondo libro, spero solo di non dovere attendere più di 10 anni per la sua terza opera.

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Storia del Napoli – Una squadra, una città, una fede

Segnalo l’uscita di un libro molto interessante, un tema che mi sta particolarmente a cuore: il calcio, e soprattutto il Napoli.

E allora non posso che leggere con entusiasmo il nuovo libro di Gigi Di Fiore, appena uscito per DeA Planeta/UTET, Storia del Napoli – Una squadra, una città, una fede.

Più di 400 pagine dedicate alla mia squadra del cuore. Partendo dalle origini, i primi anni, i primi successi, fino al decennio di Diego, poi la caduta e la successiva rinascita. Al momento è in lettura.

Questa la scheda:

Tra le tifoserie più passionali e pittoresche del mondo, il Napoli ha sicuramente un posto d’onore. Per rendersene conto, basta entrare allo stadio San Paolo durante una partita: il Napoli è diverso dalla maggior parte dei club professionistici. Squadra dalla chiara connotazione identitaria, l’amore con la città ha radici profonde che si diramano sotto il tessuto cittadino, dal Vomero, passando per i Quartieri Spagnoli, giù fino al mare. Ed è proprio qui che inizia la storia del calcio a Napoli, quando sul finire dell’Ottocento un gruppo di marinai inglesi allestisce un campo vicino al porto, al Mandracchio. Dalla nascita del club nel 1926 è un susseguirsi di imprese gloriose e rovinose disfatte: un moto armonico del tutto simile a quello della città. Il Napoli, infatti, finisce per incarnare fino in fondo gli eccessi e le contraddizioni, sociologiche e culturali, di un’intera metropoli. Squadra popolare e interclassista, che accomuna nella “malattia” del tifo il sottoproletario, l’operaio, il professionista e l’uomo di cultura, diventa subito strumento e simbolo del riscatto rivendicato da una ex capitale mortificata nei suoi antichi splendori, da anni trasformati in pregiudizi. Squadra condizionata dal contesto sociale urbano, anche negli aspetti deteriori, come ha dimostrato in alcuni momenti l’inquietante ombra dei clan della camorra. Con il consueto rigore, Gigi Di Fiore ricostruisce l’avventurosa Storia del Napoli. La storia dei suoi istrionici presidenti, da Achille Lauro ad Aurelio De Laurentiis, e soprattutto la storia dei suoi molti campioni, da Sallustro a Sívori, da Zoff a Krol, fino a Cavani, Lavezzi e Higuaín. Su tutti, naturalmente, splende la stella Maradona, fuoriclasse controverso, protagonista della stagione più gloriosa della squadra, mito ed espressione congeniale di una città unica al mondo.

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Il Teatro cerca Casa di Manlio Santanelli festeggia dieci anni con ventisei spettacoli

Ventisei titoli tra nuovi spettacoli e riprese: undici ospitalità campane, “una pièce” direttamente dalla Sicilia, nuova drammaturgia, musica, una visione sul teatro contemporaneo e un anniversario, il 10º. Queste le linee guida della nuova stagione de Il Teatro cerca casa di Manlio Santanelli, che ha scelto come sottotitolo Itineranza: il teatro, un viaggio nell’infinito

La rassegna di spettacoli itineranti nelle case private, organizzata da Livia Coletta e presentata dal critico Giuseppe Giorgio, si apre lunedì 15 novembre con lo spettacolo di Elisabetta Fiorito dal titolo Il virus colpevole interpretato da Rosaria De Cicco, in scena alle 18 proprio nel salotto di casa Santanelli.  

Quest’anno Il Teatro cerca Casa giunge con successo alla decima edizione, avendo conquistato alla causa del teatro stesso oltre 300 salotti e quasi 20mila spettatori, tra Napoli e le altre città della Campania. “Itineranza – spiega il direttore artistico Manlio Santanelli – sta a indicare la predisposizione di chi intende essere in perenne movimento, quanto al teatro come viaggio verso l’infinito, significa che persegue l’obiettivo di esplorare tutte le dimensioni contenute nell’immaginazione. 

A ospitare gli spettacoli oltre alle case, quest’anno si aggiungono la Chiesa della Congrega Ecce Homo, il Mann e il Castello di Baia. 

Questo ambizioso progetto partito nel 2012 ha dato vita a un importante circuito teatrale alternativo, che consiste in un dialogo continuo tra pubblico e artisti, perché nei nostri spettacoli, che vanno in scena in salotti privati, non esiste la quarta parete. In occasione di questi dieci anni di intenso lavoro, la dimensione domestica torna ad essere la nostra dimensione perfetta, complice quel senso di intimità, che probabilmente nessun altro spazio può regalare”. “La decima stagione – commenta Livia Coletta – offre un ricco cartellone con spettacoli di prosa e di musica, opere classiche e nuova drammaturgia, ma anche tradizione e sperimentazione con l’obiettivo di offrire un più ampio sguardo sul nuovo teatro contemporaneo”. 

La programmazione sarà arricchita come ogni anno di altri eventi culturali. Prosegue il progetto di avvicinamento ulteriore del pubblico all’arte della scena intitolato In verità, in verità vi dico… Incontri ravvicinati di teatro, che porta a conoscere più da vicino i mestieri dello spettacolo: interessanti faccia a faccia tra artisti e pubblico, che diventano importanti confessioni. Sarà allestita la “Mostra di parole” con i disegni di Carmine Luino, che ha illustrato dieci racconti di Santanelli e sarà organizzato un corso di scrittura teatrale gratuito tenuto dal drammaturgo. 

Gli spettacoli della nuova stagione sono: Il Virus colpevole con Rosaria Di Ciccio, L’hai visto Maradona? Trent’ anni fa l’ultimo scudetto del Napoli di e con Felice Panico, Il vangelo secondo Pulcinella. La natività di e con Michele Danubio, Don’t worrybe happy di e con Carlo Lomanto, Due liberamente tratto da I Dattilografi di Murray Schisgal, riscrittura Fabio Pisano con Francesca Borriero e Roberto Ingenito, attore e regista dello spettacolo, Bice chiama Franca, risponde Delia Omaggio alle soubrette degli anni ’60 con Elisabetta D’Acunzo (voce) e Salvatore Cardone (pianoforte), Corde oblique di e con Riccardo Prencipe (chitarre), Edo Notarloberti (violino), Rita Saviano (voce), Mater di e con Francesco Viglietti (voce e interpretazione) e Gabriella De Caro (pianoforte), Sono solo suono di e con Ciccio Merolla, Metti una nota al cinema con Mariella Pandolfi (piano), Massimo Mercogliano (basso e contrabbasso). 

In cartellone anche: Bartleby, lo scrivano di Herman Melville interpretazione e regia Enzo Salomone, Città ‘n blues testi di Stefano Benni, ideato, scritto, diretto e interpretato da Marcella Vitiello, Fosco (storia de nu matto) scritto, diretto e interpretato da Peppe Fonzo, musiche Flavio Feleppa, Junk Solo di e con Maurizio Capone, Kaléidos con Marina Bruno (voce) e Giuseppe Di Capua (pianoforte), L’arte del sorriso scritto, diretto e interpretato da Roberto Giordano con Federica Aiello, La bottega dei quattro. Viaggio d’amore attraverso le emozioni cantate da Salvatore Di Giacomo, E.A. Mario, Raffaele Viviani, Libero Bovio di e con Ciro Capano, Lo scurnuso di Benedetta Cibrario, adattato, diretto e interpretato da Enzo Salomone, Magnificat. Un incontro con Maria di Alda Merini, con Caterina Pontrandolfo e Rodolfo Medina (piano), Masiello canta Viviani di e con Massimo Masiello

arrangiamenti e tastiere Luigi Tirozzi, Piccoli crimini coniugali di Éric-Emmanuel Schmitt con Antonio D’Avino, Gioia Miale, regia Antonio D’Avino, aiuto regia Laura Tramontano, Questa città tratto dal libro di Erri De Luca con Melania Esposito e JennàRomano (voce e strumenti a corde), Sinnò me moro. Canzoniere della Mala con Antonella Morea e con Vittorio Cataldi (pianoforte) coordinamento e ricerche bibliografiche Delia Morea, Storie storte di paese con Gennaro Monti (voce e chitarra), Sonia De Rosa (voce), Davide De Rosa (chitarra), Una notte con le stelle e con te di e con Maurizio Murano e Mariella Pandolfi (pianoforte). Infine, dalla Sicilia arriva Due passi sono di Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi (regia, testi e interpretazione). 

Per assistere agli spettacoli de Il Teatro cerca Casa è necessaria la prenotazione chiamando i numeri 3343347090, 081 5782460, oppure attraverso la compilazione del form presente sul sito ilteatrocercacasa.it. A chi prenota verrà svelato l’indirizzo del luogo che ospita lo spettacolo.

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Taglio del nastro per gli studi di Volwer, spazio di informazione e spettacoli

Segnalo questa splendida iniziativa, con un grande augurio all’amico e collega Raffaele Perrotta

Approfondimenti giornalistici, musica ed intrattenimento sui canali della nuova piattaforma online. Un progetto edito dall’associazione Eiraionos e voluto dai cronisti Raffaele Perrotta e Carmine Alboretti

NAPOLI, 5 novembre 2021. Taglio del nastro per gli studi di Volwer, la prima Social Radio Tv d’Italia. Una mattina di emozioni a Trecase, nei locali della chiesa di Sant’Antonio, dove è nato il polo di giornalismo, informazione e musica dedicato alla memoria del giornalista “Carmine Alboretti”, scomparso l’anno scorso, ed ideatore insieme al cronista Raffaele Perrotta del progetto. Proprio il figlio di Alboretti, Francesco, insieme al sindaco della cittadina vesuviana Raffaele De Luca, al neo direttore della radio-tv Perrotta e al parroco don Federico Battaglia hanno inaugurato i locali. Ha partecipato all’iniziativa l’europarlamentare Franco Roberti, il console a Napoli del Benin Giuseppe Gambardella, il presidente e la direttrice del Csv di Napoli, Nicola Caprio e Giovanna De Rosa, il direttore del mensile della diocesi di Napoli “Nuova Stagione” monsignor Doriano Vincenzo De Luca e don Pasquale Incoronato. Oltre ad amministratori locali e regionali.

“La nostra è una scommessa: portare il metodo giornalistico, i tempi della radio, gli strumenti della televisione sui social”. Ha commentato la presidente dell’associazione editrice Eiraionos Isabella Manzo“Vogliamo vincere questa scommessa, vogliamo parlare del sociale e delle scuole. Nel palinsesto troveranno spazio programmi dedicati alla valorizzazione turistica ed enogastronomica d’Italia, che già abbiamo lanciato in versione podcast l’anno scorso, rubriche che approfondiscono i temi dell’attualità, come quello sul rapporto tra i ragazzi ed i social che stiamo definendo in queste ore. Ma anche uno spazio dedicato a tutti gli sport che non sono affatto minori, ma semplicemente altro rispetto al calcio di serie A e delle coppe, o ancora – ha concluso Manzo – programmi leggeri e di intrattenimento”.

Nei locali di Volwer è stato anche allestito un palco per la musica e spettacoli live: un connubio tra chi fa arte, attraverso le note e il teatro, e chi fa informazione. Sarà possibile vedere ed ascoltare i programmi della Social Radio Tv sul sito internet ufficiale – www.volwer.it – e sui canali social, quali youtube, twitch, e spreaker.

Il Progetto di Volwer

Edito dall’Associazione Eiraionos Aps, il progetto, realizzato con l’associazione Pixel e il supporto dei consulenti del Csv di Napoli, è nato come valorizzazione delle esperienze del Terzo Settore e dell’impegno delle scuole sui territori. È stato presentato al bando della Regione Campania aperto alle associazioni, ha ricevuto una quota di cofinanziamento che ha consentito l’allestimento dei locali e l’acquisto dei macchinari per la messa in onda.

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