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“MONOLOGO ADDOSSO”

Le cantautrici e compositrici Beatrice Arrigoni, Maddalena Ghezzi e Francesca Naibo mescolano la loro visione artistica alla poetica avvolgente di Elena Cornaggia, lanciando il progetto sonoro “MONOLOGO ADDOSSO” per l’etichetta indipendente HABITABLE RECORDS


DISPONBILE ESCLUSIVAMENTE SU BANDCAMP

Nato dall’incontro tra la scrittura della poetessa Elena Cornaggia, la produzione di Luca Martegani e la visione artistica delle tre musiciste, non si tratta di una semplice trasposizione musicale di testi poetici, ma di un processo di trasformazione: la parola viene attraversata, scomposta, dilatata, fino a diventare architettura sonora.
Il progetto prende forma all’interno del “Laboratorio di Sperimentazione Sonora Nitön”, attraverso un percorso condiviso di ricerca e confronto. Il risultato è un’opera che esplora in profondità la relazione tra voce, corpo e materia acustica, costruendo una drammaturgia fatta di stratificazioni, tensioni e risonanze.
Attraverso l’attenta produzione di Martegani, “Monologo Addosso” prende forma come esperienza sonora immersiva e stratificata, capace di restituire alla poesia una nuova dimensione percettiva.
Le composizioni si articolano in quadri sonori autonomi ma interconnessi, dove convivono musica concreta, interventi elettronici, pratiche di improvvisazione, scrittura polifonica e uso di tecniche vocali estese. La dimensione timbrica assume un ruolo centrale: il suono non accompagna il testo, ma lo espande, lo contraddice talvolta, lo porta in territori inattesi. In alcuni momenti si manifesta come materia ruvida, quasi fisica; in altri si trasforma in sospensione lirica, spazio meditativo e pura astrazione.
“Monologo Addosso” intreccia con sapienza e passione l’arte della composizione, il rigore strutturale e la libertà improvvisativa, dialogando con le pratiche della musica d’autore contemporanea e della sperimentazione creativa. L’ascolto richiesto è parte integrante dell’opera: un ascolto attivo, concentrato, disposto ad attraversare silenzi, densità e fratture.
Al centro rimane proprio l’urgenza di un monologo interiore: non una confessione, bensì l’atto di scavare dentro sé stessi; un dispositivo poetico e sonoro che invita a sostare, a interrogarsi, a lasciarsi attraversare da un’energia capace di mettere in discussione le superfici e restituire complessità all’esperienza umana.

BIO
Beatrice Arrigoni
Cantante, improvvisatrice e compositrice diplomata in Canto Jazz e laureata in Lettere Moderne, Beatrice Arrigoni sviluppa una ricerca espressiva al confine tra jazz contemporaneo, musica sperimentale e dialogo con la parola poetica.
Ha preso parte a workshop internazionali – ad esempio presso l’Ircam di Parigi – e i suoi progetti originali sono stati riconosciuti da diverse riviste specializzate, come “Musica Jazz”, che nel 2025 l’ha inclusa tra i migliori talenti italiani nel referendum annuale del Top Jazz.


Maddalena Ghezzi
Cantante, compositrice e improvvisatrice di base a Londra, la sua voce è stata definita “eterea” da JazzWise Magazine. Ha pubblicato cinque EP della serie “Minerals” e due album con la band FUWAH, esibendosi in contesti prestigiosi come il London Jazz Festival e il Southbank Centre. Attiva nella promozione della parità di genere, è parte del programma Mutual Mentorship for Musicians.


Francesca Naibo
Chitarrista e improvvisatrice, si muove tra chitarra classica, elettrica e pedal steel con un linguaggio che attraversa improvvisazione libera e musica contemporanea. Ha pubblicato due album solisti acclamati dalla critica ed è attualmente impegnata in un dottorato di ricerca artistica presso Siena Jazz sui
linguaggi dell’improvvisazione nelle musiche contemporanee.

Il nuovo romanzo storico di Raffaele Messina: Vento giacobino

Con curiosità e interesse segnalo il nuovo romanzo dello scrittore Raffaele Messina, autore in grado di spaziare tra i generi con una prosa precisa e incisiva. Stavolta fulcro del suo romanzo è la figura del medico dell’Ospedale degl’Incurabili e Commissario repubblicano sull’isola di Capri, Gennaro Arcucci, vissuto nel Settecento.

Questa la trama:

Attraverso la vita di Gennaro Arcucci (Capri, 1738 – Napoli, 1800), discendente di un’aristocratica famiglia caprese d’età angioina, medico dell’Ospedale degl’Incurabili e Commissario repubblicano sull’isola, il romanzo ripercorre le tappe del progresso della scienza medica e dei principi di uguaglianza e libertà nella Napoli del Settecento.

La vita di Arcucci è intrecciata con l’immaginaria vicenda di Graziella e Sébastien, un marinaio della flotta francese naufragato a Capri, che s’invaghisce di una giovane donna sensuale e selvaggia come l’isola in cui abita. Sullo sfondo Napoli, tra sviluppi della medicina, slanci illuministici e rigurgiti di legittimismo borbonico. Quando il 13 giugno cade la Repubblica, Arcucci è arrestato e tradotto prima nelle segrete del Maschio Angioino e poi in una cella della Vicaria. Qui, tra lo squittio dei topi, ha modo di ripensare alla propria vita: la Farmacia degl’Incurabili, le lezioni di anatomia, gli ammalati ammassati nei cameroni dell’ospedale, le nuove cure contro la sifilide praticate da Cirillo. Mentre la moglie opera nella speranza di ottenere la grazia del re, Arcucci in cella vagola tra il ricordo di qualche piacevole serata alla Fiera delle Baracche e le notizie delle esecuzioni di Eleonora Pimentel Fonseca, Domenico Cirillo, Mario Pagano. Poche settimane dopo toccherà a lui.

Alla Libreria Ubik di Napoli la presentazione del libro Il bambino del miracolo di Nicolò Barretta

Napoli, venerdì 16 gennaio 2025 – ore 18.00
Libreria Ubik, Via Benedetto Croce

Venerdì 16 gennaio 2025 alle ore 18.00 la Libreria Ubik di Napoli, in Via Benedetto Croce, ospiterà la presentazione del libro Il bambino del miracolo di Nicolò Barretta, con le illustrazioni di Raffaella Garosi, edito da CN editore.

Un appuntamento che riporta il lettore nella Napoli del 1943, segnata dai bombardamenti alleati e dalle ferite profonde inferte alla città e ai suoi abitanti. Nei sotterranei di un palazzo di via Salvator Rosa, tra macerie e disperazione, pochi sopravvivono: tra loro un bambino, padre dell’autore. Da questo evento reale prende vita un racconto che attraversa decenni di storia italiana, intrecciando vicende familiari e grande Storia, dal dopoguerra al boom economico, fino alla dimensione della provincia.

A dialogare con l’autore sarà Antonio Maria Castaldo, regista e sceneggiatore, mentre l’incontro sarà moderato dal giornalista Giovanni Salzano.

L’ingresso all’evento è libero fino a esaurimento posti.
Un’occasione preziosa per riflettere sulla memoria, sulla storia e sul potere salvifico del racconto.

L’autore
Nicolò Barretta (Mantova, 1986) è laureato in Filologia Moderna. Insegna materie letterarie nelle scuole superiori ed è docente a contratto di Glottologia e Linguistica presso la sede di Mantova di Unicollege. Giornalista pubblicista, ha lavorato come redattore per produzioni televisive nazionali. Critico cinematografico, è giurato al Premio Letterario Nazionale Enrico Ratti e vicepresidente delle associazioni culturali “Arte dell’Assurdo” e “Oggi mi vedo d’essai”. Tra le sue opere: La signora della Tv. Fenomenologia di Maria De Filippi (Unicopli, 2013), Un conduttore in cattedra. Il bullismo raccontato ai ragazzi (Unicopli, 2016) e il romanzo per ragazzi La clinica dei misteri (Il Rio, 2024), vincitore della Targa Montefiore e del Diploma di merito al Premio Città di Sarzana.

Paper Crown di Auré

Segnalo il bel lavoro discografico di Aurè

AURÉ è l’anima creativa dell’artista e produttore italiano Andrea Buonocore. Nato dall’amore per la luce, il suono e le emozioni, AURÉ fonde neo-soul, dream-pop e atmosfere cinematografiche in canzoni che parlano di rinascita, verità e bellezza. Il suo album di debutto, Paper Crown, è uscito il 14 novembre: un viaggio attraverso la vulnerabilità e la forza, dove ogni suono sembra umano e vivo.

E’ un bel disco, sincero e orecchiabile. Un sound molto contemporaneo e internazionale, easy listening e avvolgente. Complimenti.

https://open.spotify.com/intl-it/artist/3ktYqJrUe4XYBeA8cxkYMJ

Roberto Capotosti e i talenti della Domus Form alla conquista del Tour Music Fest

Il talento e la sensibilità artistica del cantautore Roberto Capotosti hanno colpito nel segno. L’artista ha ottenuto un posto d’onore alle finali nazionali del Tour Music Fest – The European Music Contest. La prestigiosa kermesse, che si concluderà proprio oggi nella splendida cornice della Repubblica di San Marino, vede Capotosti in prima linea grazie a una voce intensa e a testi di rara raffinatezza, capaci di emozionare giuria e pubblico.

L’asticella ora si alza ulteriormente: l’obiettivo è conquistare la finalissima europea. In palio non c’è solo la gloria, ma opportunità concrete per il futuro professionale, tra cui spicca l’ambitissima borsa di studio per la Berklee College of Music di Boston, un sogno per ogni musicista emergente.

Ma Capotosti non sarà l’unico portabandiera del talento campano. Accanto a lui, a condividere l’emozione del palco, ci sono i Mid Seven June. A legare questi artisti è una radice comune: entrambi si sono formati presso la Domus Form di Volla. Questa realtà si conferma non solo un centro culturale di eccellenza, ma una vera e propria incubatrice di talenti, motivo di orgoglio per l’intera regione Campania che vede i propri artisti proiettati su scenari internazionali.

In questi giorni, San Marino si è trasformata nella capitale assoluta della musica emergente. La rassegna, quest’anno particolarmente toccante perché dedicata alla memoria del compianto Maestro Peppe Vessicchio, ha portato sul Monte Titano un’energia straordinaria: oltre 650 artisti coinvolti e un calendario fitto con più di 50 eventi gratuiti.

Roberto Capotosti incarna perfettamente lo spirito di questa nuova generazione di artisti: preparati, appassionati e pronti a lasciare un segno indelebile sulla scena musicale europea.

ANATEMAH (nuovo progetto di Alessandro Fedrigo)

Suggestioni e ritmo, tra acustica ed elettronica. Un viaggio al termine dell’essenza umana, nel solco di una tradizione che fa del dialetto  una porta d’accesso all’invisibile. 

Trentasettesima produzione per nusica.orgassociazione culturale che promuove e supporta artisti innovativi. Il nuovo disco di Anatemah in uscita sabato 18 ottobre 2025. Il disco è anticipato dalla pubblicazione del singolo “Casoto” il 10 ottobre.

C’è tutta la sperimentazione degli Anatemahin quest’ultimo lavoro in bilico tra sinestesia e metafora. “Sambèło da ròcoło”, titolo che riecheggia l’antico dialetto veneto, è infatti un omaggio alle radici del trio composto da Alessandro FedrigoMichele Tedesco Gian Ranieri Bertoncini, ma anche un racconto simbolico, un viaggio tra le pieghe di un lavoro artistico essenziale.  La figura dell’uccello evocata dal “sambeo” è infatti una cifra dalla duplice anima, laddove il riferimento animale richiama un’idea di libertà, di spoliazione dalla norma, mentre il significato traslato (di sciocco, “zimbello”) si ammanta dei più nobili richiami surrealisti, con la stupidità come alternativa alle codificazioni, al quotidiano ignobile. Niente di più attuale in un’epoca come la nostra, in cui “il sambeo” di turno, assoggettato ai dettami sociali, attira i suoi simili verso il baratro senza esserne consapevole, prestandosi ingenuamente a diventare una subdola trappola per generare finzione e stoltezza. Una reazione a catena infinita. Non solo; l’immagine del volatile che attira altri con il suo canto condensa, anche, l’intento artistico del trio: creare un richiamo sonoro per uomo contemporaneo, spesso disperso in una realtà frenetica e frammentata.

In uscita sabato 18 ottobre 2025 per l’etichetta musicale nusica.org, il disco si avvale della collaborazione con il chitarrista e produttore Frank Martino, musicista visionario capace di espandere la profondità e l’immaginario sonoro del trio. 

Letture per bambini, merenda e laboratorio a Somma Vesuviana

Secondo appuntamento di “Una Somma di Libri” sabato 18 ottobre alle ore 16:30 presso la Sala Santa Caterina nella piazza Vittorio Emanuele III di Somma Vesuviana. La rassegna letteraria ideata e organizzata da Cartolibromania e Cultura a colori, gode del patrocino della Regione Campania, del comune di Somma Vesuviana, del festival Castello di Carta e dell’Arci di Somma Vesuviana.

L’incontro di sabato 18 ottobre in collaborazione con Il Papavero Edizioni proporrà letture per bambini, una merenda condivisa e un laboratorio creativo. L’appuntamento rappresenta un momento di incontro e crescita per famiglie, bambini e operatori culturali, confermando la rassegna “Una Somma di Libri” come un punto di riferimento per la promozione della cultura e della lettura sul territorio.


All’evento interverranno Martina Bruno, direttrice de Il Papavero Edizioni, la scrittrice Silvia Petrosino, autrice de “Le fiabe di Zia Titta”, la scrittrice Anna Agata, curatrice della collana “I racconti dell’arcobaleno” dedicata ai piccoli lettori de Il Papavero Edizioni e Imma Malva di Cartolibromania. A moderare l’evento sarà la giornalanista Sonia Sodano, direttrice del giornale Cultura A Colori, mentre le letture saranno a cura della Compagnia Teatrale “Il Valigione 2.0”.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, è gradita la prenotazione.

La pasticceria centenaria di Marco Napolitano nel libro “Millefoglie di me” con Cairo Editore

Tra racconti di famiglia e ricette tramandate verrà presentato martedì 29 aprile alle ore 19 al Gold Tower Hotel di Napoli

Nel libro “Millefoglie di me” di Cairo Editore il racconto della pasticceria centenaria di Marco Napolitano. «Con mio fratello Vincenzo e mio padre Giovanni – racconta Marco – portiamo avanti, per la terza e la quarta generazione, la pasticceria che ha segnato e intrecciato i nostri destini». La pasticceria Napolitano, che si erge come un monumento alla dolcezza nel cuore di piazza Luigi Poderico a Napoli, rappresenta un’eccellenza della tradizione partenopea dal 1920. “Millefoglie di me”, a cura del giornalista e autore Gabriele Parpiglia, verrà presentato martedì 29 aprile alle ore 19 al Gold Tower Hotel di Napoli (via Brecce a Sant’Erasmo, 185). 

È da oltre 100 anni che nel laboratorio della famiglia vengono sfornati, ogni giorno capolavori dell’arte dolciaria: struffoli, babà, sfogliatelle ricce, zeppole di San Giuseppe, pastiere napoletane, cartucce, un trionfo di golose specialità realizzate con amore e materie prima di alta qualità da più di cent’anni.

Vincenzo e Marco hanno deciso di portare avanti una storia di famiglia lunghissima con spirito d’innovazione e «con la stessa passione di nonna Pasqualina», come recita lo slogan che affianca il marchio della pasticceria. Ogni dolce è preparato con la stessa cura e attenzione ai dettagli che i clienti trovano qui da generazioni, ma i due ragazzi sono riusciti nell’impresa di creare un mix perfetto tra tradizioni e nuovi sapori, guadagnandosi un posto di primo piano per la realizzazione della perfetta millefoglie. In queste pagine si è accompagnati in un dolce viaggio, fatto di racconti di famiglia, di ricette tramandate, di sacrificio e di cambiamento. Ed è come immergersi in un mondo di sapori autentici e profumi avvolgenti, dove la passione per la dolcezza si fonde con la tradizione napoletana, regalando momenti di pura gioia per gli occhi e per il palato.

Un tributo alla memoria: Uomini, soldati, eroi, vittime: angresi. Racconti di un passato che non dobbiamo dimenticare

In libreria Uomini, soldati, eroi, vittime: angresi. Racconti di un passato che non dobbiamo dimenticare, il libro di Giuseppe Barbella, pubblicato da Wood & Stein. Il libro, frutto di anni di studio e ricerca negli archivi, non intende essere un manuale di storia o un’analisi dettagliata dei conflitti mondiali, bensì è un’opera di memoria, un tributo a coloro che hanno dato tutto per il proprio paese, per la propria famiglia, per un futuro che non avrebbero mai visto. Un sentito omaggio ai caduti angresi della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, uomini le cui vite si intrecciarono tragicamente con gli eventi che travolsero il mondo.

Il volume, 260 pagine, ripercorre le vicende di Angri e di alcuni dei suoi caduti durante le vicende delle due Guerre Mondiali. Lo fa con uno stile fluido e ricchezza di aneddoti e ricerche. L’autore ha infatti provato a ricostruire le vite di 36 giovani morti nei conflitti, dando forma ai loro pensieri nei momenti più difficili.

Scrive l’autore nella prefazione: “Ogni nome che leggerete non è solo una parte di un freddo elenco, ma un’anima che ha camminato per le strade di Angri, che ha amato, sperato e, alla fine, combattuto. Narrare di loro significa ripercorrere una parte importante della nostra storia collettiva, ma soprattutto significa tenere alta la memoria, riportandoli alla luce non come semplici figure sbiadite dal tempo. Ricordare che quei caduti non furono semplici vittime di un conflitto lontano, ma persone reali, che camminavano per le stesse strade che percorriamo oggi, si fermavano nei luoghi che conosciamo, vivevano vite normali, spezzate troppo presto da eventi fuori dal loro controllo. Ricordare significa riconoscere che, dietro la guerra, ci sono stati individui con storie personali e un vissuto unico, uomini che hanno dovuto affrontare difficoltà inimmaginabili e che meritano di essere riportati alla luce. Attraverso le loro storie, impariamo a comprendere meglio non solo il passato, ma anche chi siamo oggi.

E così, i caduti angresi della Prima e della Seconda Guerra Mondiale tornano a essere ciò che furono: uomini, soldati, eroi, vittime. Speriamo che, leggendo queste pagine, anche voi possiate fermarvi, la prossima volta che passerete per Piazza Doria, e guardare quei nomi con occhi diversi. Non come semplici segni su una pietra, ma come testimoni di vite che meritano di essere rispettate e ricordate”. 

L’autore, Giuseppe Barbella, è un ingegnere e divulgatore culturale per passione. Figlio di angresi, è cresciuto tra i cortili, gli oratori e le strade di Angri. Ha trascorso l’infanzia viaggiando per l’Italia al seguito del padre, Primo Maresciallo della Marina Militare. Questa esperienza gli ha trasmesso il valore della disciplina e un legame speciale con il mare, che, anni dopo, lo ha portato a indossare con orgoglio la divisa della Marina Militare, un’identità che continua a custodire con fierezza. Nel tempo ha saputo unire le sue competenze tecniche alla passione per la comunicazione, costruendo una carriera che coniuga tecnologia, insegnamento e cultura. Dal 2014 opera nel settore dei Beni Culturali e attualmente lavora nell’area Comunicazione del Parco Archeologico di Pompei. Autore attivo su Wikipedia e iscritto all’Ordine dei Giornalisti, continua a dedicarsi alla promozione culturale con l’intento di preservare il passato e renderlo vivo per le generazioni future.

Conferenza Stampa –Festival Castello di Carta,

Si terrà questo venerdì la Conferenza Stampa –Festival Castello di Carta, alle ore 18 presso l’Hotel Paradiso Napoli. Precisamente nella sala meeting del BW Signature Collection Hotel Paradiso (via Catullo, n 11 – Napoli), la della Fiera del Libro e dell’Editoria “Castello di Carta”, kermesse letteraria che si svolge sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura e si inserisce nell’ambito della rassegna “Una Somma di Libri” e che gode del patrocinio della Regione Campania, del Comune di Somma Vesuviana e dell’Associazione Campana Editori, nonché del patrocinio di Rai Campania e dell’autorizzazione delle media partnership di Rai Radio Live Napoli e Rai Radio Kids. La manifestazione, che si propone come un punto di riferimento per gli appassionati di libri e cultura, creando un’occasione di incontro e confronto tra autori, editori e lettori di tutte le età, è organizzata da CartolibroMania Malva, La Scala dei Sogni, Cultura a Colori e si avvale del supporto della giornalista Federica Flocco e del sostegno dell’Arci di Somma Vesuviana e si terrà sabato 22 e domenica 23 marzo presso il suggestivo Castello di Lucrezia D’Alagno, noto anche come l’ex Castello di Totò, a Somma Vesuviana. Durante la conferenza stampa, verranno presentate le numerose case editrici, librerie e organizzazioni del territorio che prenderanno parte alla manifestazione. Sarà inoltre illustrato il ricco programma che animerà le due giornate della fiera, tra presentazioni di libri, firma copie ed eventi pensati per valorizzare il mondo dell’editoria. Grande attenzione sarà riservata anche ai più piccoli con l’“Area Kids”, messo a disposizione da Cartolibromania e La Scala dei sogni, uno spazio interamente dedicato ai bambini, attrezzato per accoglierli in un ambiente stimolante e sicuro. All’interno di questa area si svolgeranno letture ad alta voce, laboratori di scrittura e presentazioni di libri pensati appositamente per loro. 

“SENSUABILITY: TI HA DETTO NIENTE LA MAMMA?”

Ricevo e segnalo con piacere:

Per dare un senso alla giornata più celebrata e romantica dell’anno torna a Roma “Sensuability, ti ha detto niente la mamma?”, la mostra di fumetti e illustrazioni promossa da associazione di promozione NessunoTocchiMario-APS, nell’ambito del progetto Sensuability®, che affronta il legame tra sessualità e disabilità, sfidando pregiudizi e tabù.
La mostra, che si terrà dal 14 febbraio al 14 marzo presso la Biblioteca Laurentina (Piazzale Elsa Morante snc, Roma), esplora il rapporto tra sessualità, disabilità e letteratura, ponendo l’accento su come la narrazione, il fumetto e l’arte possano contribuire a cambiare il modo in cui vengono percepiti il desiderio, l’erotismo e la corporeità delle persone con disabilità.
L’evento inaugurale del 14 febbraio, dalle ore 19.00 alle 21.00, vedrà la partecipazione di artisti di rilievo nel panorama del fumetto italiano: Fumettibrutti, autrice che con le sue opere ha ridefinito i confini della rappresentazione dell’identità di genere, Francesco Cattani, già vincitore del miglior fumetto al Comicon 2018 e da sempre alfiere di un fumetto autoriale e indipendente, dallo stile minimale ma di grande impatto emozionale, alino, curatore ed esperto del settore, e Fabio Magnasciutti, illustratore e vignettista di fama, che impreziosirà la serata con una performance musicale.
In mostra oltre 130 tavole, di cui più di 80 provenienti dal lavoro di esordienti cha hanno partecipato al concorso Sensuability & Comics, promosso in collaborazione con il Comicon, il festival internazionale di fumetti. Supportano l’iniziativa anche Officina B5, scuola d’illustrazione romana, e ARF! Festival del Fumetto di Roma.
“Sensuability continua il suo percorso di crescita, portando avanti con determinazione la sua missione di decostruzione degli stereotipi sulla sessualità e la disabilità – dichiara Armanda Salvucci, presidente di NTM e ideatrice del progetto –. Il nostro obiettivo è mostrare un immaginario nuovo, dove i corpi siano raccontati nella loro autenticità e complessità, liberi dai vincoli di una rappresentazione standardizzata”.
Un tema centrale dell’edizione di quest’anno è la letteratura, un ambito che da sempre esplora l’erotismo e la sessualità, spesso trascurando però la prospettiva delle persone con disabilità. La mostra vuole offrire uno sguardo innovativo e privo di pregiudizi su desiderio, amore e piacere.
Sensuability® è un progetto che, attraverso il linguaggio dell’arte e dell’illustrazione, invita a riflettere su un nuovo immaginario erotico, dove la sensualità non è sinonimo di perfezione ma di autenticità, e dove ogni corpo merita di essere rappresentato e celebrato.

La Band del Super Santos a Una Somma di Libri

Con grande gioia parteciperò sabato 25 gennaio 2025 alle ore 17:00, presso il suggestivo Castello D’Alagno di Somma Vesuviana, a Una Somma di Libri.

Domani verrà presentato il mio ultimo romanzo, “La band del Super Santos” di Antonio Benforte, edito da Prospettiva Editrice.

Grazie davvero a Sonia Sodano, giornalista che stimo da anni per la professionalità e gli interessi, per l’invito. Ringrazio anche Cultura a Colori e CartoLibroMania che organizzano gli eventi, e i tanti ospiti che si alterneranno: i giornalisti Giovanni Salzano e Bruno De Stefano, l’illustratrice Valentina Guerra e poi le letture teatrali a cura de Il Valigione 2.0.

Sublimazione fallita – Metronautica

Esce oggi, e da un primo ascolto mi sembra molto, ma molto interessante. Non un ascolto semplice, ma quel free jazz pazzerello e divertente che mi piace tanto. Ecco il comunicato, intanto che mi dedico all’ascolto…

Sublimazione fallita
Metronautica

Un viaggio nella nebbia esistenziale. Una consapevolezza che procede dal dubbio, nell’enigmatica simbiosi di dodecafonia, serialità, improvvisazione radicale, Free Jazz e musica elettronica.

Trentatreesima produzione per nusica.org, associazione culturale che promuove e supporta artisti innovativi.

Il nuovo lavoro di Metronautica, in uscita in formato digitale e fisico il 18 gennaio 2025. L’uscita del disco è anticipata dalla pubblicazione del singolo 2C il 10 gennaio.

È un percorso multiforme quello intrapreso da Metronautica in Sublimazione fallita, nuovo disco in uscita il 18 febbraio 2025 per l’etichetta musicale nusica.org.

Il titolo già condensa il senso di un’operazione condotta sul filo dell’esplorazione e di una nuova consapevolezza, laddove i tentativi di categorizzazione risultano fallaci, o quantomeno parziali.

È la mutevolezza il grande fuoco del disco, l’idea che sia possibile superare lo scarto tra realtà e definizione univoca per andare oltre, per esplorare nuovi confini. Così l’arte, che nella concezione di Metronautica (collettivo nato nel 2021 da un’idea del trombettista Michele Tedesco e del pianista Luca Dalla Gasperina) non è mai mera contemplazione ma strumento d’azione, di interpretazione del proprio sé e del mondo.

Suggestivi e colti i riferimenti a Italo Svevo e Miguel De Unamuno, che rispettivamente ne La coscienza di Zeno (1923) e in Niebla (1914) ragionano sulle crepe che solcano la superficie del quotidiano, sull’inganno del concetto di normalità, o meglio di normatività.
Così Sublimazione Fallita si pone come un tentativo di “disordine”, come volontà di destabilizzare nell’intento di affermare una propria identità, limpida ma camaleontica: un viaggio attraverso una nebbia esistenziale per
giungere a una consapevolezza interiore scaturita dal dubbio, in grado – a sua volta – di generare e proporre nuove soluzioni.

Il tutto, musicalmente tradotto in una Suite per sei strumenti che vede la costante simbiosi di elementi stilistici propri della serialità, della dodecafonia, dell’improvvisazione radicale, del “Free Jazz” e della musica elettronica.

Michele Tedesco ha 27 anni ed è un musicista di origini classiche passato poi al pop e al jazz, giungendo, infine, alla contemporanea. Partecipa a varie trasmissioni televisive sulle reti Rai, come prima tromba, e Mediaset. Suona con artisti italiani e stranieri tra cui Fabrizio Bosso, Mauro Beggio, Georgios Tsolis ,Maria Schneider e altri ancora. Incide album per Emme Records, New Interplenetary Melodies, Blue Serge, Cose Sonore, Sony Music, Dodicilune e altre. Finalista in diversi concorsi quali Chicco Bettinardi, Massimo Urbani,Roma Jazz Contest, Barga Jazz Contest. Partecipa a festival jazz nazionali ed internazionali quali Sile Jazz, Treviso Suona Jazz, Garda Jazz, Valdobbiadene Jazz e Inntoene Jazz. Sotto il profilo compositivo, le prime produzioni si ispirano ad un carattere di natura post- bop, per poi procedere verso composizioni da un sempre più sentito schema contrappuntistico, fuso a sonorità sia acustiche che elettriche con una, si potrebbe definire, quasi costante inclinazione per la musica seriale e atonale, frutto di una passione,nata durante gli studi pianistici, per autori come Arnold Schoenberg, Alban Berg e Anton Webern.

Luca Dalla Gasperina, nome d’arte Digi, scopre la passione per la musica fin dalla tenera età: fisarmonicista prima, pianista pop, rock e jazz poi, ama destreggiarsi fra vari stili pescando in maniera estemporanea dal proprio bagaglio culturale e musicale. Lo spazio lasciato all’improvvisazione è rilevante, nell’intento di dare sempre nuova vita alle esecuzioni. Attualmente è cantante e tastierista, oltre che compositore e arrangiatore, per Altera Nexa, progetto jazz-rock padovano, e pianista e compositore per Metronautica, quartetto post bop veneto.

Federico Lincetto, bassista e contrabbassista di provata esperienza musicale, approfondisce lo studio del basso elettrico con Alain Caron e Alessandro Fedrigo, e del contrabbasso con Francesco Angiuli e Marco Privato. Partecipa nel 2011 e nel 2017 ai seminari di Umbria Jazz Clinics, sotto la guida di Oscar Stagnaro, ricevendo nel 2017 il riconoscimento “Recognition of Outstanding Musicianship” dal Berklee College of Music (Boston). Nel 2022 arriva secondo al concorso “Bettinardi “di Piacenza con la formazione “Nameless Quartet”. Nel 2023 entra a far parte del progetto del pianista Marcello Tonolo “Italia Standard”. Attualmente si sta formando presso il conservatorio Pollini di Padova, con i docenti Marc Abrams, Andrea Lombardini, Marcello Tonolo, Michele Polga e Simone Graziano.

Thomas Osho Zausa ha iniziato a studiare musica all’età di 10 anni alle scuole medie. Inizia lo studio della batteria all’età di 12 anni, proseguendo gli studi privatamente con vari maestri fino all’età di 21 anni, quando si iscrive al corso accademico di batteria & percussioni jazz presso il conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto. Qui ha proseguito gli studi, diplomandosi nel 2024. Approfondisce ulteriormente la conoscenza dei vari strumenti attraverso lezioni, seminari e clinic di maestri italiani e internazionali.
Nel 2022, con il progetto “Nameless Quartet”, vince il secondo premio nella sezione gruppi del Concorso nazionale jazz “Chicco Bettinardi” di Piacenza.
Nel gennaio 2023 ha pubblicato il suo primo album con il progetto/quartetto “Metronautica” (prima “Nameless Quartet”).
Nell’agosto dello stesso anno il progetto viene selezionato tra i quattro finalisti del concorso nazionale “Barga Jazz”. Dal 2020 svolge l’attività di insegnante in diverse scuole.
Suona spesso in diverse formazioni, soprattutto in ambito jazzistico

Michele Tedesco | tromba, composizione, regia audio
Luca Dalla Gasperina| tastiere
Federico Lincetto | basso
Thomas Osho Zausa | batteria 1

Guests

Lorenzo Cucco | sax
Gian Ranieri Bertoncini | batteria 2, rec, elettronica, post produzione, mix,
master e coordinatore regia audio

Registrato nel Gennaio 2024 da Gian Ranieri Bertoncini presso
“Bertoxi Studio”, Santorso (VI)

Cover by Gian Ranieri Bertoncini
Foto by Lorenzo Badin

“Una Somma di Libri” inaugura il 2025 con Isabella Pedicini e la seconda parte del cartellone

Sabato 11 gennaio 2025, alle ore 17:30, presso lo storico Castello d’Alagno a Somma Vesuviana, prenderà il via il primo appuntamento del nuovo anno della rassegna letteraria “Una Somma di Libri”, organizzata da Cultura A Colori e Cartolibromania Malva, con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Somma Vesuviana e il sostegno dell’Arci di Somma Vesuviana.

Protagonista della serata sarà la scrittrice Isabella Pedicini, con la presentazione del suo libro “Maledette Feste”, edito da Fazi Editore. Un’opera che affronta con ironia e introspezione il tema delle festività, tra le loro contraddizioni e le aspettative imposte, regalando al lettore un ritratto vivido e spesso spiazzante di questi momenti così significativi.

Entusiasta Imma Malva, di Cartolibromania: «La rassegna “Una Somma di Libri” è diventata un punto di riferimento per gli amanti della letteratura, e la seconda parte del cartellone promette di sorprenderci ancora di più. Invitiamo tutti a partecipare per scoprire le novità che abbiamo in serbo!»

Durante la serata, infatti, verrà svelata la seconda parte del cartellone della rassegna, con appuntamenti che accompagneranno il pubblico fino al mese di aprile. Il programma prevede incontri imperdibili, che continueranno a celebrare la letteratura e i suoi protagonisti.

L’evento, moderato dalla giornalista Sonia Sodano, vedrà la partecipazione di illustri ospiti: Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana; Antonio Benforte, giornalista e scrittore; Tonino Scala, scrittore; Tania Sabatino, sociologa e giornalista; Imma Malva, rappresentante di Cartolibromania.

«Con questo appuntamento non solo inauguriamo il nuovo anno, ma rinnoviamo il nostro impegno nel promuovere la cultura e la lettura a Somma Vesuviana. È un onore ospitare Isabella Pedicini, autrice di un libro che riflette con intelligenza e originalità su temi universali come le festività» – dichiara Sonia Sodano, direttrice del giornale “Cultura A Colori”.

A dare voce ad alcuni dei momenti più significativi del romanzo ci saranno le letture della compagnia teatrale “Il Valigione 2.0” ed in particolare delle attrici: Sara Pignatiello, Syria Russo, Luciana De Liguori. Si ringrazia Armando Rufolo e tutta la compagnia per la gentile collaborazione e disponibilità. Le foto dell’evento saranno realizzate dalla giornalista e fotografa Adele Monaco.

S’intitola “John Ruskin” il terzo brano estratto del nuovo imminente album del gruppo corde oblique

Dopo i singoli “Souvenirs d’un autre monde” (ascolta) e “A step to lose the balance” (ascolta), i Corde Oblique pubblicano“John Ruskin” il terzo singolo estratto dall’album “Cries and Whispers iche verrà pubblicato il 14 febbraio 2025. 

John Ruskin” è un brano che presenta un sound dalle contaminazioni post-rock e metal. Il testo della prima parte è una citazione del grande storico dell’arte inglese, Ruskin appunto, mentore dei Preraffaelliti. La seconda parte è invece cantata in Hopelandic, il linguaggio dei versi, adottato dai Sigur Ros. ASCOLTA / GUARDA
Tutti i suoni, le voci e gli strumenti musicali che ascoltate in questi lavori – precisa la band – sono stati eseguiti, suonati, cantati e registrati da musicisti e voci reali. 

Non abbiamo utilizzato midi, campionatori o sequenze, a parte il buon vecchio metronomo”.
La band che ha suonato il brano è  composta dal fondatore Riccardo Prencipe: chitarra elettrica; Rita Saviano: voce; Umberto Lepore: basso; Edo Notarloberti: violino; Alessio Sica: batteria; Salvio Vassallo: synths analogici.La cover picture del nuovo singolo è dell’artista indonesiano Hardijanto Budiman.I primi concerti annunciati dei Corde Oblique sono:25 gennaio 2025: Sofia (Bulgaria)5 giugno 2025: Ashaffenburg (Germany)15-17 August: Nis (Serbia) t.b.c.

Bio
Il progetto artistico diretto da Riccardo Prencipe nasce a Napoli nel 2005. Diplomatosi in chitarra classica presso il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella, a partire dal 2005 Riccardo Prencipe ha pubblicato otto album come Corde Oblique, distribuiti in Europa e nel mondo da case discografiche in diversi paesi (Russia, Cina, Germania, Francia e Portogallo), tutti ottimamente recensiti dalla critica. I brani originali proposti dall’ensemble parlano della storia dell’arte italiana e di un Sud “selvatico e talentuoso”. Negli anni molti sono stati i/le cantanti che hanno partecipato come ospiti negli album dei Corde Oblique, tra cui: Duncan Patterson (Anathema), Denitza Seraphim (Irfan), Peppe Frana (Micrologus), Donatello Pisanello (Officina Zoé), Simone Salvatori (Spiritual Front), Miro Sassolini (Diaframma), Andrea Chimenti, Maddalena Crippa, Floriana Cangiano (Flo), Sergio Panarella e Luigi Rubino (Ashram), Alessandra Santovito (Hexperos), Spyros Giasafakis (Daemonia Nymphe), Corrado Videtta (Argine), Walter Maioli e Luce Maioli (Synaulia), Charles Ferris (Sineterra), Michele Maione, Carmine Ioanna, Quartetto Savinio.
La band svolge dal 2000 un’intensa attività live in Italia, Cina (“La prima band italiana del circuito underground ad effettuare una tournée così lunga in un paese che sempre più si apre al mondo occidentale” – Il Corriere del Mezzogiorno), Francia, Olanda e Germania.