Il nuovo romanzo storico di Raffaele Messina: Vento giacobino

Il nuovo romanzo storico di Raffaele Messina: Vento giacobino

Con curiosità e interesse segnalo il nuovo romanzo dello scrittore Raffaele Messina, autore in grado di spaziare tra i generi con una prosa precisa e incisiva. Stavolta fulcro del suo romanzo è la figura del medico dell’Ospedale degl’Incurabili e Commissario repubblicano sull’isola di Capri, Gennaro Arcucci, vissuto nel Settecento.

Questa la trama:

Attraverso la vita di Gennaro Arcucci (Capri, 1738 – Napoli, 1800), discendente di un’aristocratica famiglia caprese d’età angioina, medico dell’Ospedale degl’Incurabili e Commissario repubblicano sull’isola, il romanzo ripercorre le tappe del progresso della scienza medica e dei principi di uguaglianza e libertà nella Napoli del Settecento.

La vita di Arcucci è intrecciata con l’immaginaria vicenda di Graziella e Sébastien, un marinaio della flotta francese naufragato a Capri, che s’invaghisce di una giovane donna sensuale e selvaggia come l’isola in cui abita. Sullo sfondo Napoli, tra sviluppi della medicina, slanci illuministici e rigurgiti di legittimismo borbonico. Quando il 13 giugno cade la Repubblica, Arcucci è arrestato e tradotto prima nelle segrete del Maschio Angioino e poi in una cella della Vicaria. Qui, tra lo squittio dei topi, ha modo di ripensare alla propria vita: la Farmacia degl’Incurabili, le lezioni di anatomia, gli ammalati ammassati nei cameroni dell’ospedale, le nuove cure contro la sifilide praticate da Cirillo. Mentre la moglie opera nella speranza di ottenere la grazia del re, Arcucci in cella vagola tra il ricordo di qualche piacevole serata alla Fiera delle Baracche e le notizie delle esecuzioni di Eleonora Pimentel Fonseca, Domenico Cirillo, Mario Pagano. Poche settimane dopo toccherà a lui.

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