Diretta Facebook su Book Advisor
In estate, si sa, tutto si ferma. Poca voglia di scrivere, pochi eventi, nessuna presentazione. Ma a settembre tutto riprende con la consueta normalità.
Anzi, con qualche ottima novità. Ho il piacere e l’onore di essere in in diretta facebook su Book Advisor per parlare del mio primo romanzo, La Ragazza della Fontana, e per rispondere a tutte le domande dei lettori.
Grazie a Marco Latini per la possibilità. Ci vediamo su Facebook!
Aggiornamento. A questo link è possibile vedere la diretta.
Nuova presentazione a Fuorigrotta
Sabato 13 luglio una nuova tappa per il tour di LA RAGAZZA DELLA FONTANA. Sono felice di presentare il mio primo romanzo finalmente a Fuorigrotta, il quartiere in cui sono nato e cresciuto.
Sarò ospite dell’associazione culturale CAMPEGNA POLIS, molto attiva sul territorio e presenterò il libro con Daniela Iaconis, una amica che mi ha fatto piacere rincontrare dopo tanti anni, presidente dell’associazione.
Appuntamento alle 18:30 in via Campegna, 46 – Napoli. Non mancate!
Di cosa parla il romanzo: L’estate dei Mondiali di calcio del ’94, le spensierate vacanze tra partite di pallone in pineta e tuffi al mare da raggiungere con un pulmino sgangherato: è tutto qui il divertimento di cinque ragazzini di un paesino chiuso e ancora arretrato, diffidente verso il Capitano, il diverso, un uomo taciturno e solitario, bersaglio di scherno e di maldicenze, da cui tutti sono invitati a tenersi lontano. Una sera d’agosto, però, le vite dei cinque amici sterzano bruscamente: una ragazza viene trovata morta nei pressi della fontana della piazza. I legami si allentano e le amicizie, fino ad allora certezze, sono subito messe a dura prova da sottili ipocrisie e ataviche paure. Un romanzo in cui si respira la vita vera di un gruppetto di adolescenti e del loro complicato mondo fatto di insicurezze e timori, che possono portare a scelte sbagliate o a seconde possibilità inaspettate. Perché ci vuole coraggio a essere se stessi, ma solo allora si comincia a vivere davvero.
Per saperne di più o leggere un estratto: http://www.scritturascritture.it/prodotto/la-ragazza-della-fontana-antonio-benforte/
Modiano, I viali di circonvallazione
“Per l’arte con la quale ha evocato i destini umani più inesplicabili e scoperto il mondo della vita nel tempo dell’occupazione».
Con questa motivazione Patrick Modiano ha vinto il Nobel nel 2014. Ritroviamo tutti gli elementi presenti in questa breve descrizione della sua opera, già nel romanzo Viali di Circonvallazione, uscito per Gallimard nel 1972, premio dell’Académie Francaise dello stesso anno.
È la storia di un figlio alla ricerca di un padre, durante l’occupazione tedesca di Parigi. Sono tanti personaggi che popolano l’opera, che si apre con una suggestiva descrizione di una foto. È questo quello che rimane al figlio che cerca suo padre, una foto di gruppo, un padre corpulento circondato da personaggi ambigui, all’interno di un bar. Da questa foto scoperta per caso sul fondo del cassetto parte la ricerca, sofferta, del protagonista, la ricerca di questo padre che ha cambiato vita, è andato via e in 10 anni ha dimenticato tutto, anche suo figlio. O forse fa finta?

Misterioso e struggente, questa opera giovanile di Modiano riesce ad appassionare e a sorprendere per quei temi che sono così cari all’autore, e già appaiono quindi in questo romanzo breve scritto neanche a trenta anni. Il rapporto con il padre, così complesso e stratificato, il rapporto con il passato e la memoria, così fuggevole e fallace. E sullo sfondo la Parigi non splendida e ricca, ma cupa e asfissiante, fatta di bar periferici mal frequentati e i viali di circonvallazione che, ricordati nel titolo, ospitano le passeggiate tra questo padre e questo figlio che si rincontrano e si studiano, dopo 10 anni. Perché mi hai abbandonato, padre? Sembra voler chiedere il giovane uomo al suo genitore. Perché hai preferito una vita squallida con compagnie discutibili, a me?
Ma il padre è sempre stato un falsario, ha sempre finto e finge anche ora. Non è dato sapere perché questo uomo corpulento e piegato dalla vita abbia compiuto queste scelte, abbia scelto mediocri amicizie, si circondi ora di persone che sembrano odiarlo, o quantomeno disprezzarlo.
Ma a poco a poco i due sembrano riavvicinarsi, o forse no. I confini sono così poco netti in questo piccolo romanzo che in fondo sembra un unico, grande sogno. E si conclude con domande che non hanno risposte, con enigmi impossibili da sciogliere. Perché l’amore per un figlio per un padre è alle volte un enigma, sofferto, insondabile, che non può essere spiegato, ma soltanto vissuto.
Paolo Zardi, La Gente non esiste – Neo Edizioni
Ho letto con piacere il nuovo libro di racconti di Paolo Zardi, che seguo da tempo.
Dall’esordio, si può dire, quando a una delle prime fiere del libro a cui partecipai conobbi i ragazzi di Neo Edizioni e iniziai ad apprezzare i loro libri. Dopo Antropometria e Il giorno che diventammo umani, ho letto con piacere questa nuova raccolta.
27 racconti che descrivono piccoli e grandi momenti di straziante e banale quotidianità. Uomini soli che ricevono una mail e si innamorano di donne lontane, probabilmente inesistenti, ma che fanno compagnia; donne a mare, nell’aria calda dell’estate e alla ricerca dell’amore; ragazze sole e irrequiete, come i loro figli che litigano con altri bambini, al parco; malate terminali alla ricerca di Dio; famiglie in cui l’Alzheimer ha scombussolato priorità e rapporti. E ancora: ragazzi omosessuali che hanno denunciato i genitori, ragazzini che litigano e cercano il loro posto del mondo, uomini e donne alla ricerca di sesso e compagnia, vecchi compagni dell’adolescenza che si rincontrano 30 anni dopo e si scoprono semplicemente invecchiati.
Lo dico senza esitazione, per me Paolo Zardi si conferma uno dei più convincenti scrittori italiani di racconti.
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La recensione su Econote.
Richard Ford, Tra loro – Feltrinelli
Il vecchio caro Ford affronta uno dei temi più difficili e impegnativi: il racconto del proprio passato, la storia dei genitori. Due memoriali scritti a 30 anni di distanza l’uno dall’altro. Quello sulla mamma scritto nell’81, quasi di getto, subito dopo la sua morte, quello sul papà nel 2015, con un maggiore sforzo di memoria, forse romanzandolo un po’ di più.
I momenti più importanti nella vita spesso non vengono notati dagli altri. Sono le piccole cose, i gesti banali, a restare impressi, a comporre la storia del nostro passato, il libro dei nostri ricordi, che ci portiamo dentro e che alcuni scrittori possono decidere di condividere, donandolo ai lettori.
“Il futuro è imprevedibile e pericoloso, ma le vite dei nostri genitori ci confermano e ci aiutano a distinguerci” dice Ford nella postfazione. Pura verità.
La testimonianza di Ford, di cui ho letto alcuni romanzi, i suoi più importanti (Sportswriters, Il giorno dell’indipendenza, Infiniti peccati), è bella perché sincera, a tratti commovente nel modo in cui apre il cassetto della memoria per riversarlo in questo piccolo ma potente libro. Due vite normali, quelle di Parker ed Edna, senza troppe pretese, che diventano speciali quando le racconta Ford. E lui in mezzo, tra loro appunto, a vivere un’infanzia meravigliosa.
La parte dedicata al padre mi è sembrata più “matura” e consapevole, quella dedicata alla mamma più emotiva e meno letteraria. Mi ha lasciato una sensazione difficile da decifrare, come se avessi sbirciato dal buco di una serratura, con il consenso di chi si trova all’interno della stanza.
Un libro intimo e importante.
Buona Liberazione
Per il 25 aprile, festa della Liberazione, il mio ricordo attraverso le parole di una canzone di SPARTITI, il duo composto da Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò e Max Collini degli Offlaga Disco Pax.
“Siamo Ida e Augusta, le due tedesche di Gombio. Non crediamo di meritarci tutta questa attenzione. Abbiamo fatto solo quello che tutti dovrebbero fare: ricordare che non siamo bestie. Sia che si tratti di una vita umana, di un fiore o di una frittata. E a me, che sono Augusta e che sono passata da Berlino a Gombio, un piccolo paese sull’Appennino Reggiano, per amore di Narciso Piazzi, non mi è parso di fare nulla di eccezionale quando quel tedesco mi è entrato in casa. Stavano rastrellando e ci avrebbero ucciso tutti. Però una frittata è una frittata e non si entra in casa della gente senza chiedere permesso e si inizia a mangiare il cibo altrui. Allora gliel’ho detto ben chiaro: “Lazzarone, è così che ti hanno insegnato l’educazione?”. L’ho detto in tedesco, la mia lingua, e a lui non sembrava vero. Sentire la voce di sua madre, della sua maestra, di sua sorella… Ci rimase di sasso. Trovare in quella povera casa in quel piccolo paese una donna che parlava la sua lingua. E allora lui ha chiamato il comandante e il comandante si è messo a parlare con me e poi ha chiamato anche Ida. Due donne tedesche in quell’angolo di mondo. Abbiamo parlato e parlato e alla fine se ne sono andati. Non hanno ammazzato nessuno. Abbiamo salvato il paese. Ma lo sapete anche voi che, in fondo, non si è trattato della frittata. A volte basta la voce di una donna per fare ricordare che nessuno è nato carnefice. Che nelle vite di ognuno di noi c’è stato un sorriso o una gentilezza. Un momento in cui ci siamo pensati migliori di quello che siamo diventati. Un momento per una speranza o per una frittata. Noi non siamo eroine. Siamo solo le due tedesche di Gombio. Sorridete, quando ci guardate negli occhi. E lavatevi le mani prima di andare a pranzo.”
Il podcast dell’intervista a Radio Crc
Sono stato ospite di Rosanna Astengo e Antonio Esposito a Radio Crc. Qui è possibile riascoltare l’intervista. GRAZIE
Con Rosanna Astengo e Antonio Esposito a Radio CRC
Questa mattina con Rosanna Astengo e Antonio Esposito per parlare della “Ragazza della fontana” a Radio Crc. Grazie dell’ospitalità, ci rivediamo ai vostri microfoni con il prossimo romanzo (piccolo spoiler: fine 2019!)

Su Radio CRC
Domani mattina alle 9 sintonizzatevi su Radio Crc. Ospite della trasmissione Barba&Capelli, parlerò con Rosanna Astengo del mio romanzo “La ragazza della fontana”. Grazie dell’invito!
La ragazza della fontana al Liceo Colombo di Marigliano
Bellissima due giorni al Liceo Colombo di Marigliano. Il confronto con quattro classi è stato divertente e stimolante. Abbiamo toccato argomenti importanti e non sono mancate le sorprese, artistiche e musicali.
Parlare ai ragazzi non è facile. Hanno uno sguardo diverso sulle cose, i loro occhi colgono sfumature che gli adulti non sempre riescono a riconoscere. Grazie delle domande, di aver reinterpretato la mia opera con disegni e installazioni, di avermi ascoltato con interesse. Per me è stata un’emozione grande.
Grazie alla D.S. Prof.ssa Albano, alla prof.ssa Ciccone e al prof. Del Prete che hanno reso possibile tutto questo.
La ragazza della Fontana al Liceo Colombo di Marigliano
Quando “La ragazza della fontana” è uscito in libreria, a fine 2017, alcuni amici mi hanno subito fatto notare come il romanzo si rivolgesse anche a un pubblico di giovanissimi, sia per l’ambientazione e i suoi protagonisti, sia per lo stile di scrittura.
Per questo motivo sono davvero felice di aver conosciuto il professor Felice del Prete, che si è interessato alla mia opera e mi ha proposto di parlarne con i suoi studenti.
Grazie a lui, alla Preside e alle docenti del Liceo Colombo di Marigliano, il 15 e il 16 di febbraio incontrerò i ragazzi della scuola in due mattinate che spero siano utile terreno di confronto e discussione. Per me, saranno sicuramente giorni importanti.

Rassegna Pulcileggiamo ad Acerra
Conosco Franco Mennitto da una vita. Per questo motivo sono felicissimo di partecipare a questo appuntamento. Anzi, onorato.
Presenterò il mio romanzo all’interno del ciclo di incontri “Pulcileggiamo” al Castello Baronale di Acerra, sede del museo di Pulcinella. Amo quel museo, è uno dei miei luoghi del cuore, quindi per me è un piacere doppio. Se non l’avete mai visitato, fatelo al più presto.
Dialogherà con me l’amico e collega Alessandro Tartaglione. Grazie per l’invito.

Ricordo d’estate
Sotto questa pioggia che sembra non finire mai mi torna all’improvviso in mente un lontano ricordo d’estate. La spiaggia grande, immensamente grande con la sabbia a perdita d’occhio e noi così piccoli in confronto. Il mare greco misterioso e salato, amici che sembravano eterni e poi ho perso di vista, ripenso a loro con l’affetto della nostalgia, le strade divise non cancellano ciò che è stato.
Il lungo viaggio in auto da Napoli, la nave che inghiotte la fiat Uno per arrivare sull’isola persa nel mar mediterraneo. La pelle scura dopo 15 giorni di troppo sole, i capelli biondi biondi perché bruciati dal sale. Mia sorella che impara a nuotare in piscina, stesa sulla schiena piano piano toglie i braccioli e prende coraggio. La scheda telefonica internazionale per chiamare la nonna a casa e dire che ci stiamo divertendo da matti, ma torniamo presto. Il profumo l’agosto e le cicale, un esercito di cicale che rumoreggia tutta la notte. Un milkshake a metà pomeriggio da pagare in dracme e la parola greca che ti apre tutte le porte: eukaristó.
La sensazione che ogni giornata sia senza fine e l’estate una straordinaria e irripetibile stagione dell’esistenza. La canoa per scoprire calette nascoste, la maschera per gli abissi inesplorati. Il primo falò sulla spiaggia, i primi innamoramenti difficili da decifrare. Le bugie per sembrare più grande. Tutte le famiglie riunite intorno a tavolate enormi. I grandi da una parte, i piccoli insieme in un tavolo separato dove mangiare, giocare, crescere insieme. Greco e italiano, lingue che si mescolano tra un bicchiere di vino – ma io posso solo annusare – e teneri souvlaki. I sorrisi di mamma e papà, le risate che hanno la consistenza della luna piena di un agosto caldo di quasi venticinque anni fa.
Towers Hotel: Il giorno dopo
Ieri non mancava nulla. Tutto si è incastrato alla perfezione: la location, splendida, del Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast. Gli amici, i parenti, i colleghi, i vecchi e i nuovi lettori. Una chiacchierata al tramonto con Marina Indulgenza. E Adelaide Tornese a far sì che tutto filasse alla perfezione.
È stata una bellissima serata. Grazie a tutti.




















