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Su Radio Crc con Antonio Esposito

In diretta in radio e tv su Radio Crc in compagnia di Antonio Esposito.
Abbiamo parlato un po’ del mio nuovo romanzo, Lo spazio tra le cose, e di queste settimane di letture, scritture, musica e quarantena. Da casa, ovviamente.

Buon ascolto!

In diretta su Book Advisor

Come sempre è stato per me un grande piacere essere in diretta sulla pagina di Book Advisor. Per me è senza dubbio il miglior gruppo di lettura e letteratura su Facebook, altrimenti non vi parteciperei con così grande entusiasmo e non avrei invitato decine di persone a farlo. Ringrazio Latini Marco, lettore fortissimo e sensibile, per la possibilità e Alessandro Oricchio, con lui fondatore del gruppo.

Ho parlato del mio nuovo romanzo, “Lo spazio tra le cose”, di musica, di alcuni dei miei libri del cuore e ho divagato un po’ toccando cinema e altre curiosità.
In effetti, ora che ci penso, questa è stata la mia prima presentazione ufficiale del romanzo, visto che tutta la promozione prevista per il libro è saltata..

Se volete recuperare la diretta, la trovate qui. su Facebook e sul sito di Book Advisor

https://www.facebook.com/groups/bookadvisor/permalink/1590320347811459/

Su Radio Crc

Questa mattina su Radio Crc con Giuliana Galasso e Diego Armando Maradona Jr. ho raccontato la mia esperienza durante questi giorni di quarantena, parlato di scrittura e del mio nuovo romanzo. In modo positivo e col sorriso.
In basso trovate il link per recuperare il podcast. Grazie per l’invito graditissimo in questi giorni così strani, surreali.


Buon ascolto!

Libreria Raffaello – presentazione rinviata

La situazione di emergenza che il nostro paese sta vivendo porta ognuno di noi, nel suo piccolo, a prendere delle decisioni. Non ero tranquillo nel fare la presentazione di oggi pomeriggio, 6 marzo, alla Libreria Raffaello. Abbiamo deciso, in accordo con i disponibili librai, di rinviare la presentazione di “Lo spazio tra le cose” a dopo il 15 marzo, quando tutti speriamo che la situazione sia diversa, più serena. Vi farò sapere presto la nuova data.
Intanto, in questo periodo difficile, sostenete una libreria e l’editoria indipendente. Il mio romanzo si trova sugli scaffali della libreria Raffaello a via Kerbaker, dove potrete anche scambiare due chiacchiere con il libraio Gianni, o prendere un ottimo caffè. E anche in Feltrinelli, Mooks, Colonnese al centro storico, Mondadori al centro commerciale la Birreria.
Scrivetemi in privato per maggiori info. Per la presentazione, la rifaremo presto. Promesso

 

Lo spazio tra le cose di Antonio Benforte: quando un trasloco diventa metafora del cambiamento interiore

Manca un giorno all’uscita del mio nuovo romanzo, Lo spazio tra le cose. Le emozioni sono così tante che a stento riesco a starci dietro. E arrivano anche le prime recensioni, tra queste le splendide parole di Valentina Guerra su Il Mondo Di Suk. Grazie di cuore.

“In una vicenda fatta di normalità (una famiglia, una casa, un periodo difficile) è proprio la semplicità a coinvolgere il lettore che inevitabilmente vi si può immedesimare. Chi non ha mai affrontato un trasloco e notato solo allora le crepe in un muro? Chi non ha mai vissuto momenti di solitudine e nostalgia pur vivendo un rapporto di coppia? Chi non si è mai chiesto da “ammogliato” e “sistemato”, com’è fare ancora i single durante gli -anta e viceversa chi da single non ha mai pensato a come si fa a reggere i ritmi dei figli piccoli da accudire?
Un trasloco che diventa metafora del cambiamento interiore, fare spazio tra le cose fisicamente equivale a mettere un certo ordine anche dentro di sé, cosa che non può mai essere totalmente indolore.”

Il romanzo/”Lo spazio tra le cose” di Antonio Benforte: quando un trasloco diventa metafora del cambiamento interiore

 

Lo spazio tra le cose su Live – Performing & Arts

Quando il tuo libro ancora non è uscito (arriva il 5 in libreria), ma c’è già chi non solo lo legge, ma addirittura ne scrive in modo così appassionato e originale, cogliendo sfumature e riferimenti musicali, non puoi fare altro che leggere rapito, restare a bocca aperta, e ringraziare di cuore. Marina Indulgenza su Live – Performing & Arts!

“Tra scatoloni da riempire, ricordi che affiorano, vecchie foto e disquisizioni sul tempo che passa e che non tornerà più, il romanzo si può idealmente dividere in sei momenti scanditi dalla musica che Paolo “sceglie” per ciascuna tappa del suo ideale e personale viaggio.

«Un viaggio dello spirito attraverso la materia», per citare “Il libro dell’inquietudine” di Pessoa.

Un percorso che il giovane uomo intraprende senza mai spostarsi dalle quattro mura di una casa sempre più spoglia della sicurezza degli oggetti ma che, un po’ alla volta, si riempie di nuove consapevolezze.”

Qui l’articolo completo: https://www.musicaeculturamagazine.it/2020/02/27/lo-spazio-tra-le-cose-un-viaggio-interiore-tra-musica-oggetti-e-ricordi

Santi, poeti, commissari tecnici di Angelo Orlando Meloni. 

Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l’unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro” così scriveva Pier Paolo Pasolini, come sempre intercettando perfettamente una profonda verità all’interno della società in cui viveva.

Non so se e in che maniera influenzato dalla riflessione di PPP, Angelo Orlando Meloni ha imbastito questa originale raccolta di racconti lunghi a tema calcistico. Ma qui non si parla solo di calcio. In questi racconti ci sono sogni, passioni, storie comuni e meno comuni, un bel po’ di Sicilia, e sono scritti con uno stile ironico e ricchi di personaggi memorabili. Il libro, pubblicato da Miraggi Edizioni, potrebbe riuscire a conquistare anche i non amanti del pallone. Sì, perché Meloni scrive bene, ha nelle sue corde diversi stili e registri, e riesce ad appassionare il lettore, in ognuno di questi sei racconti che compongono la raccolta. 

Nel primo, lungo racconto che dà il titolo al volume, l’autore immagina una squadraccia di periferia che non vince una partita manco per sbaglio, ma che grazie all’intercessione della beata Serafina inizia a ingranare. Con i suggerimenti dati al parroco del paese la squadra riesce addirittura a vincere il campionato, sorprendentemente. È il calcio, con i suoi palloni di cuoio sgangherati e i campi di periferia polverosi, a farla da padrone. Il gioco del calcio è il sottile filo che unisce tutti questi ironici, scanzonati e divertenti racconti. Si passa dalla Serie A che rischia la catastrofe a causa dell’ex moglie di un dirigente invischiato con il calcio minore, al racconto di un centravanti alcolizzato che prova a trascinare la sua squadra nel calcio di un certo livello. Nel racconto “Il campionato più brutto del mondo” è appunto il capriccio di una donna a far tremare tutti, e solo una serie di incredibili eventi riuscirà a salvare la serie A. Il racconto “L’aeroplano” è rocambolesco e divertente, con Peppino Petrolito detto “Flashgordon” e Nino “Emozione”, la città di Siracusa e una partita di calcio, Inter Ternana, sullo sfondo. Mentre “Ode al perfetto imbecille” è probabilmente quello più realistico di tutti: la storia di un giovanissimo e bravissimo calciatore, che però non trova spazio in squadra perché non è “raccomandato”, quindi si vede passare davanti il figlio dell’avvocato di turno. Non si premia il talento ma la raccomandazione. Non è questa la fotografia perfetta della nostra società?

La bravura di Meloni sta nel parlare di calcio per non parlare solo di calcio, ma dell’Italia tutta: delle sue storture, dei suoi mali, dei suoi personaggi miseri ma anche dei lati positivi che il nostro popolo, alle volte, riesce a tirare fuori. Il suo libro è ironico e scritto con grande capacità di coinvolgere e di tenere incollati alle sue pagine, grazie a storie e personaggi leggeri ma allo stesso tempo in grado di creare grande empatia nel lettore.

Non ci sono note stonate e anzi tutti i sei racconti sono di pregevole fattura. Il tono tragicomico e scanzonato che pervade l’intera raccolta, è solo uno dei punti di forza di questo libro, che dopo averci fatto sorridere ci fa riflettere, magari con un sorriso a mezza bocca, gli occhi tristi e malinconici. Per chi come noi ha vissuto le curve, l’emozione di vedere 22 scalmanati in pantaloncini rincorrere un pallone, è chiaro che non si tratti affatto del nuovo oppio dei popoli. Ma è una questione molto importante, uno dei motivi per cui vale la pena vivere. 

Angelo Orlando Meloni è nato a Catania e vive a Siracusa, dove lavora nella libreria storica della città. Ha scritto i romanzi Io non ci volevo venire qui, Cosa vuoi da grande (Del Vecchio) e La fiera verrà distrutta all’alba (Intermezzi).

Intervista a Run Radio

La scorsa settimana ho fatto un primo passaggio in radio come anticipazione per iniziare a raccontare il mio nuovo romanzo “Lo spazio tra le cose”

Ai microfoni di Run Radio, all’interno del programma #Booklovers spazio dedicato ai lettori e ai libri, ho svelato i primi dettagli su Paolo e Marta, il loro trasloco e la loro storia d’amore.

Girolamo Grammatico, #Esserepadrioggi, Manifesto del papà imperfetto

Girolamo Grammatico, in #Esserepadrioggi, Manifesto del papà imperfetto, realizza un’opera utile a tutti i papà o agli aspiranti padri. Un libro che ribalta le prospettive sulla genitorialità, scardina cliché, offre spunti utili e consigli.

“A Gaia e Gioele, perché mi hanno partorito, nutrito e completato.” Partirei da questa dolce e delicata dedica iniziale per capire l’importanza di questo volumetto agevole e interessante. Un libro che apre la mente e aiuta ad affrontare la paternità in modo diverso.

“Uno dei paradigmi che più ha minato le fondamenta della genitorialità è stata l’idea del “buon genitore”. Non perché sia sbagliato essere un “buon genitore”, ma perché vivere con quest’aspettativa rischia solo di indebolirci e logorarci.” scrive Girolamo nell’introduzione al volume. Mi ci sono rivisto in pieno. Chi affronta la paternità, specie per un primo figlio, si trova spaesato, spiazzato. Ma chi decide cosa è un “buon genitore”? Girolamo Grammatico riflette sul ruolo del genitore e su una sorta di ribaltamento di prospettiva. E riesce a rendere più consapevole il papà sul suo ruolo, con un lavoro continuo che chi diventa genitore deve mettere in atto non per diventare perfetto, ma per migliorarsi un po’ alla volta, come in un costante esercizio fisico.

Il libro è snello e agevole, così diviso: ogni capitolo inizia con un breve racconto autobiografico dell’autore, che parla con le figlie. Dopo si trova testo di coaching sulla paternità e poi si chiude con un allenamento chiamato “workout”, alla fine del quale l’autore segnala uno o più libri dell’infanzia che hanno attinenza con l’argomento trattato nel capitolo.

Il libro, volendo citare l’autore, “è un programma di allenamenti filosofici pratici e non solo, anche e soprattutto legati alle posture dell’essere padre, ovvero a quei modi di guardare e predisporsi alla paternità che partono dall’intenzione interiore.”

Dalla lettura di questo volumetto si comprende soprattutto che non si potrà mai diventare papà perfetti, ma si potrà certo sempre cambiare e migliorarsi. Grammatico guida i papà all’interno di piccole e grandi questioni genitoriali con grande ironia e concretezza.

Leggendo gli aneddoti che riguardano Girolamo, ci si immedesima spesso. È un libro davvero adatto a tutti, a tutti i papà che si sa, non saranno mai all’altezza delle aspettative, ma possono imparare a convivere con l’imperfezione. Con spirito positivo, allenamento, azioni concrete.

Un esempio dell’essere papà imperfetti seguendo il testo di Grammatico: “Il papà imperfetto quindi non chiede solo “come stai?” ai suoi figli o “che cos’hai fatto oggi?”, perché sono domande così vaghe che otterrebbero risposte vaghe. Un papà imperfetto cerca le parole giuste per attivare il potere del racconto nei suoi figli partendo da ciò che vede e sente. Così la prima domanda diventa “ti vedo crucciato, hai un pensiero brutto che abita dentro la tua testa?” e la seconda domanda si trasforma in “mi racconti la cosa più bella che hai fatto oggi? Con chi l’hai vissuta? Perché è stata questa la più bella e non un’altra?”. Il papà imperfetto si informa su tutti i personaggi che abitano le storie dei propri figli e chiede di tal compagno o compagna, di tal amico o amica, della maestra o della signora del forno dove si acquista la buonissima pizza bianca che prendiamo per merenda. Così, racconto dopo racconto, prende forma un cosmo incredibile dove ognuno ha un posto e può esprimere se stesso e immaginarsi.”

 

Girolamo Grammatico è un life e business coach che si occupa anche di genitorialità. Questo è il suo primo libro di coaching.

Lo spazio tra le cose, in arrivo

Sono stati giorni importanti, giorni di editing e commenti ai margini del testo. Di revisioni e tagli netti. Scrittura e riscrittura. Giorni di scelte.
Abbiamo finito, è tutto pronto. A marzo esce il mio nuovo romanzo, dal titolo “Lo spazio tra le cose”. Sempre per Scrittura & Scritture