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	<title>Senza categoria Archivi - Antonio Benforte</title>
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		<title>Lunedì 13 aprile la presentazione del libro di Forlenza diventa laboratorio multidisciplinare per la cittadinanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin_ab]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 19:23:08 +0000</pubDate>
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<p>Lunedì 13 aprile 2026, alle ore 18:30, presso la Sala Concerto di San Lorenzo a Eboli, si terrà la presentazione del romanzo&nbsp;<em><strong>Non chiamatelo padre&nbsp;</strong></em><em>(Giannini Editore)</em>&nbsp;della scrittrice&nbsp;<strong>Carmela Forlenza</strong>. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di celebrare la pubblicazione dell’opera attraverso un format che supera la tradizionale presentazione editoriale, trasformando il libro in un’esperienza interattiva e multidisciplinare capace di coinvolgere il pubblico in un percorso emotivo e intellettuale.</p>



<p>L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali del Sindaco di Eboli,&nbsp;<strong>Mario Conte</strong>, e dell’Assessore alla Cultura&nbsp;<strong>Lucilla Polito</strong>. Seguiranno gli interventi di&nbsp;<strong>Alessandra Gallotta</strong>, in qualità di poetessa e coordinatrice dell’incontro, di&nbsp;<strong>Antonio Manzo</strong>, giornalista de Il Mattino, di&nbsp;<strong>Angela Procaccini</strong>, docente e scrittrice, e di&nbsp;<strong>Anna Copertino</strong>, giornalista e scrittrice, che offriranno un’analisi critica e approfondita dell’opera. La dimensione narrativa sarà arricchita dalle letture di&nbsp;<strong>Filomena Sessa</strong>,&nbsp;<strong>Agnese Attianese</strong>,&nbsp;<strong>Maria Pia Gallotta</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Luigi Nobile</strong>, mentre l’intervento musicale di&nbsp;<strong>Vito Mercurio</strong>&nbsp;contribuirà a restituire le atmosfere del romanzo. Ampio spazio sarà inoltre dedicato al dialogo con l’autrice, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere il percorso creativo alla base del libro.</p>



<p>Oltre al valore letterario, l’incontro si propone come un momento di riflessione collettiva su tematiche sociali di forte attualità.&nbsp;<em>Non chiamatelo padre</em>&nbsp;racconta infatti un dramma familiare attraverso la storia di Mattia, un bambino che cresce in un ambiente oppressivo e violento, seguendone il percorso di crescita tra dolore, resilienza e speranza. I personaggi, identificati attraverso nomi simbolici come Furfante, Sornione e Conforta, incarnano caratteristiche precise, mentre il linguaggio intenso e poetico dell’autrice alterna narrazione evocativa e introspezione, dando vita a un racconto profondamente coinvolgente. L’evento si configura così come un’occasione di confronto e sensibilizzazione sui legami familiari e sulle dinamiche sociali contemporanee, con l’ambizione di diventare un vero laboratorio di idee aperto alla cittadinanza.</p>



<p><strong>Nota biografica dell’autrice</strong></p>



<p>Carmela Forlenza, nata nel 1947 a Eboli, è laureata in Pedagogia presso l’Università degli Studi di Salerno. Per tanti anni docente, ha vissuto a Milano dal 1984 al 1996, dove ha pubblicato le raccolte artistiche Poesie su tavole (1993), realizzate a mano tra scrittura e pittura. Nel 1994 è stata selezionata dal Maestro Marcello Abbado per rappresentare il Conservatorio di Milano al Festival Internacional de Orquestas de Jóvenes di Murcia. Tornata a Eboli, ha proseguito la sua attività tra prosa, poesia e scrittura per la musica, firmando anche Musica Mediterranea, opera di teatro, musica e balletto debuttata al Teatro Romano di Benevento. Tra le sue pubblicazioni recenti si segnala La mia prigione, la leggenda del Covid 19 (2020).</p>
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		<title>“MONOLOGO ADDOSSO”</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 13:23:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le cantautrici e compositrici Beatrice Arrigoni, Maddalena Ghezzi e Francesca Naibo mescolano la loro visione artistica alla poetica avvolgente di Elena Cornaggia, lanciando il progetto sonoro “MONOLOGO ADDOSSO” per l’etichetta indipendente HABITABLE RECORDS DISPONBILE ESCLUSIVAMENTE SU BANDCAMP Nato dall’incontro tra la scrittura della poetessa Elena Cornaggia, la produzione di Luca Martegani e la visione artistica [&#8230;]</p>
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<p><em><strong>Le cantautrici e compositrici Beatrice Arrigoni, Maddalena Ghezzi e Francesca Naibo mescolano la loro visione artistica alla poetica avvolgente di Elena Cornaggia, lanciando il progetto sonoro “MONOLOGO ADDOSSO” per l’etichetta indipendente HABITABLE RECORDS</strong></em></p>



<p><br>DISPONBILE ESCLUSIVAMENTE SU BANDCAMP<br><br>Nato dall’incontro tra la scrittura della poetessa Elena Cornaggia, la produzione di Luca Martegani e la visione artistica delle tre musiciste, non si tratta di una semplice trasposizione musicale di testi poetici, ma di un processo di trasformazione: la parola viene attraversata, scomposta, dilatata, fino a diventare architettura sonora.<br>Il progetto prende forma all’interno del “Laboratorio di Sperimentazione Sonora Nitön”, attraverso un percorso condiviso di ricerca e confronto. Il risultato è un’opera che esplora in profondità la relazione tra voce, corpo e materia acustica, costruendo una drammaturgia fatta di stratificazioni, tensioni e risonanze.<br>Attraverso l’attenta produzione di Martegani, “Monologo Addosso” prende forma come esperienza sonora immersiva e stratificata, capace di restituire alla poesia una nuova dimensione percettiva.<br>Le composizioni si articolano in quadri sonori autonomi ma interconnessi, dove convivono musica concreta, interventi elettronici, pratiche di improvvisazione, scrittura polifonica e uso di tecniche vocali estese. La dimensione timbrica assume un ruolo centrale: il suono non accompagna il testo, ma lo espande, lo contraddice talvolta, lo porta in territori inattesi. In alcuni momenti si manifesta come materia ruvida, quasi fisica; in altri si trasforma in sospensione lirica, spazio meditativo e pura astrazione.<br>“Monologo Addosso” intreccia con sapienza e passione l’arte della composizione, il rigore strutturale e la libertà improvvisativa, dialogando con le pratiche della musica d’autore contemporanea e della sperimentazione creativa. L’ascolto richiesto è parte integrante dell’opera: un ascolto attivo, concentrato, disposto ad attraversare silenzi, densità e fratture.<br>Al centro rimane proprio l’urgenza di un monologo interiore: non una confessione, bensì l’atto di scavare dentro sé stessi; un dispositivo poetico e sonoro che invita a sostare, a interrogarsi, a lasciarsi attraversare da un’energia capace di mettere in discussione le superfici e restituire complessità all’esperienza umana.<br></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Quando il cervello prude (Beatrice Arrigoni, Maddalena Ghezzi, Francesca Naibo)" width="600" height="338" src="https://www.youtube.com/embed/rXPH8-Pbcp0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p>BIO<br>Beatrice Arrigoni<br>Cantante, improvvisatrice e compositrice diplomata in Canto Jazz e laureata in Lettere Moderne, Beatrice Arrigoni sviluppa una ricerca espressiva al confine tra jazz contemporaneo, musica sperimentale e dialogo con la parola poetica.<br>Ha preso parte a workshop internazionali – ad esempio presso l’Ircam di Parigi – e i suoi progetti originali sono stati riconosciuti da diverse riviste specializzate, come “Musica Jazz”, che nel 2025 l’ha inclusa tra i migliori talenti italiani nel referendum annuale del Top Jazz.</p>



<p><br>Maddalena Ghezzi<br>Cantante, compositrice e improvvisatrice di base a Londra, la sua voce è stata definita “eterea” da JazzWise Magazine. Ha pubblicato cinque EP della serie “Minerals” e due album con la band FUWAH, esibendosi in contesti prestigiosi come il London Jazz Festival e il Southbank Centre. Attiva nella promozione della parità di genere, è parte del programma Mutual Mentorship for Musicians.</p>



<p><br>Francesca Naibo<br>Chitarrista e improvvisatrice, si muove tra chitarra classica, elettrica e pedal steel con un linguaggio che attraversa improvvisazione libera e musica contemporanea. Ha pubblicato due album solisti acclamati dalla critica ed è attualmente impegnata in un dottorato di ricerca artistica presso Siena Jazz sui<br>linguaggi dell’improvvisazione nelle musiche contemporanee.</p>
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		<title>Il nuovo romanzo storico di Raffaele Messina: Vento giacobino</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 17:35:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[libro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con curiosità e interesse segnalo il nuovo romanzo dello scrittore Raffaele Messina, autore in grado di spaziare tra i generi con una prosa precisa e incisiva. Stavolta fulcro del suo romanzo è la figura del medico dell’Ospedale degl’Incurabili e Commissario repubblicano sull’isola di Capri, Gennaro Arcucci, vissuto nel Settecento. Questa la trama: Attraverso la vita [&#8230;]</p>
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<p><strong>Con curiosità e interesse segnalo il nuovo romanzo dello scrittore Raffaele Messina, autore in grado di spaziare tra i generi con una prosa precisa e incisiva. </strong>Stavolta fulcro del suo romanzo è la figura del medico dell’Ospedale degl’Incurabili e Commissario repubblicano sull’isola di Capri, Gennaro Arcucci, vissuto nel Settecento. </p>



<p>Questa la trama:</p>



<p>Attraverso la vita di Gennaro Arcucci (Capri, 1738 – Napoli, 1800), discendente di un’aristocratica famiglia caprese d’età angioina, medico dell’Ospedale degl’Incurabili e Commissario repubblicano sull’isola, il romanzo ripercorre le tappe del progresso della scienza medica e dei principi di uguaglianza e libertà nella Napoli del Settecento.</p>



<p>La vita di Arcucci è intrecciata con l’immaginaria vicenda di Graziella e Sébastien, un marinaio della flotta francese naufragato a Capri, che s’invaghisce di una giovane donna sensuale e selvaggia come l’isola in cui abita. Sullo sfondo Napoli, tra sviluppi della medicina, slanci illuministici e rigurgiti di legittimismo borbonico. Quando il 13 giugno cade la Repubblica, Arcucci è arrestato e tradotto prima nelle segrete del Maschio Angioino e poi in una cella della Vicaria. Qui, tra lo squittio dei topi, ha modo di ripensare alla propria vita: la Farmacia degl’Incurabili, le lezioni di anatomia, gli ammalati ammassati nei cameroni dell’ospedale, le nuove cure contro la sifilide praticate da Cirillo. Mentre la moglie opera nella speranza di ottenere la grazia del re, Arcucci in cella vagola tra il ricordo di qualche piacevole serata alla Fiera delle Baracche e le notizie delle esecuzioni di Eleonora Pimentel Fonseca, Domenico Cirillo, Mario Pagano. Poche settimane dopo toccherà a lui.</p>
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		<title>Alla Libreria Ubik di Napoli la presentazione del libro Il bambino del miracolo di Nicolò Barretta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Benforte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 11:03:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli, venerdì 16 gennaio 2025 – ore 18.00Libreria Ubik, Via Benedetto Croce Venerdì 16 gennaio 2025 alle ore 18.00 la Libreria Ubik di Napoli, in Via Benedetto Croce, ospiterà la presentazione del libro&#160;Il bambino del miracolo&#160;di&#160;Nicolò Barretta, con le&#160;illustrazioni di Raffaella Garosi, edito da&#160;CN editore. Un appuntamento che riporta il lettore nella Napoli del 1943, [&#8230;]</p>
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<p><em>Napoli, venerdì 16 gennaio 2025 – ore 18.00<br>Libreria Ubik, Via Benedetto Croce</em></p>



<p>Venerdì 16 gennaio 2025 alle ore 18.00 la Libreria Ubik di Napoli, in Via Benedetto Croce, ospiterà la presentazione del libro&nbsp;<em>Il bambino del miracolo</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Nicolò Barretta</strong>, con le&nbsp;<strong>illustrazioni di Raffaella Garosi</strong>, edito da&nbsp;<strong>CN editore</strong>.</p>



<p>Un appuntamento che riporta il lettore nella Napoli del 1943, segnata dai bombardamenti alleati e dalle ferite profonde inferte alla città e ai suoi abitanti. Nei sotterranei di un palazzo di via Salvator Rosa, tra macerie e disperazione, pochi sopravvivono: tra loro un bambino, padre dell’autore. Da questo evento reale prende vita un racconto che attraversa decenni di storia italiana, intrecciando vicende familiari e grande Storia, dal dopoguerra al boom economico, fino alla dimensione della provincia.</p>



<p>A dialogare con l’autore sarà&nbsp;<strong>Antonio Maria Castaldo</strong>, regista e sceneggiatore, mentre l’incontro sarà moderato dal giornalista&nbsp;<strong>Giovanni Salzano</strong>.</p>



<p>L’ingresso all’evento è libero fino a esaurimento posti.<br>Un’occasione preziosa per riflettere sulla memoria, sulla storia e sul potere salvifico del racconto.</p>



<p><strong>L’autore</strong><br>Nicolò Barretta (Mantova, 1986) è laureato in Filologia Moderna. Insegna materie letterarie nelle scuole superiori ed è docente a contratto di Glottologia e Linguistica presso la sede di Mantova di Unicollege. Giornalista pubblicista, ha lavorato come redattore per produzioni televisive nazionali. Critico cinematografico, è giurato al Premio Letterario Nazionale Enrico Ratti e vicepresidente delle associazioni culturali “Arte dell’Assurdo” e “Oggi mi vedo d’essai”. Tra le sue opere:&nbsp;<em>La signora della Tv. Fenomenologia di Maria De Filippi</em>&nbsp;(Unicopli, 2013),&nbsp;<em>Un conduttore in cattedra. Il bullismo raccontato ai ragazzi</em>&nbsp;(Unicopli, 2016) e il romanzo per ragazzi&nbsp;<em>La clinica dei misteri</em>&nbsp;(Il Rio, 2024), vincitore della Targa Montefiore e del Diploma di merito al Premio Città di Sarzana.</p>
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		<title>Paper Crown di Auré</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 15:22:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Segnalo il bel lavoro discografico di Aurè AURÉ è l&#8217;anima creativa dell&#8217;artista e produttore italiano Andrea Buonocore. Nato dall&#8217;amore per la luce, il suono e le emozioni, AURÉ fonde neo-soul, dream-pop e atmosfere cinematografiche in canzoni che parlano di rinascita, verità e bellezza. Il suo album di debutto, Paper Crown, è uscito il 14 novembre: [&#8230;]</p>
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<p>Segnalo il bel lavoro discografico di Aurè</p>



<p>AURÉ è l&#8217;anima creativa dell&#8217;artista e produttore italiano Andrea Buonocore. Nato dall&#8217;amore per la luce, il suono e le emozioni, AURÉ fonde neo-soul, dream-pop e atmosfere cinematografiche in canzoni che parlano di rinascita, verità e bellezza. Il suo album di debutto, Paper Crown, è uscito il 14 novembre: un viaggio attraverso la vulnerabilità e la forza, dove ogni suono sembra umano e vivo.</p>



<p><strong>E&#8217; un bel disco, sincero e orecchiabile. Un sound molto contemporaneo e internazionale, easy listening e avvolgente. Complimenti.</strong></p>



<p><a href="https://open.spotify.com/intl-it/artist/3ktYqJrUe4XYBeA8cxkYMJ">https://open.spotify.com/intl-it/artist/3ktYqJrUe4XYBeA8cxkYMJ</a></p>
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		<title>Roberto Capotosti e i talenti della Domus Form alla conquista del Tour Music Fest</title>
		<link>https://www.antoniobenforte.it/roberto-capotosti-e-i-talenti-della-domus-form-alla-conquista-del-tour-music-fest/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 12:08:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il talento e la sensibilità artistica del cantautore Roberto Capotosti hanno colpito nel segno. L&#8217;artista ha ottenuto un posto d’onore alle finali nazionali del Tour Music Fest – The European Music Contest. La prestigiosa kermesse, che si concluderà proprio oggi nella splendida cornice della Repubblica di San Marino, vede Capotosti in prima linea grazie a una voce intensa [&#8230;]</p>
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<h3 class="wp-block-heading">Il talento e la sensibilità artistica del cantautore <strong>Roberto Capotosti</strong> hanno colpito nel segno. L&#8217;artista ha ottenuto un posto d’onore alle finali nazionali del <strong>Tour Music Fest – The European Music Contest</strong>. La prestigiosa kermesse, che si concluderà proprio oggi nella splendida cornice della Repubblica di San Marino, vede Capotosti in prima linea grazie a una voce intensa e a testi di rara raffinatezza, capaci di emozionare giuria e pubblico.</h3>



<p>L’asticella ora si alza ulteriormente: l’obiettivo è conquistare la&nbsp;<strong>finalissima europea</strong>. In palio non c’è solo la gloria, ma opportunità concrete per il futuro professionale, tra cui spicca l’ambitissima borsa di studio per la&nbsp;<strong>Berklee College of Music di Boston</strong>, un sogno per ogni musicista emergente.</p>



<p>Ma Capotosti non sarà l’unico portabandiera del talento campano. Accanto a lui, a condividere l’emozione del palco, ci sono i&nbsp;<strong>Mid Seven June</strong>. A legare questi artisti è una radice comune: entrambi si sono formati presso la&nbsp;<strong>Domus Form di Volla</strong>. Questa realtà si conferma non solo un centro culturale di eccellenza, ma una vera e propria incubatrice di talenti, motivo di orgoglio per l’intera regione Campania che vede i propri artisti proiettati su scenari internazionali.</p>



<p>In questi giorni,&nbsp;<strong>San Marino</strong>&nbsp;si è trasformata nella capitale assoluta della musica emergente. La rassegna, quest’anno particolarmente toccante perché&nbsp;<strong>dedicata alla memoria del compianto Maestro Peppe Vessicchio</strong>, ha portato sul Monte Titano un’energia straordinaria: oltre&nbsp;<strong>650 artisti</strong>&nbsp;coinvolti e un calendario fitto con più di&nbsp;<strong>50 eventi gratuiti</strong>.</p>



<p>Roberto Capotosti incarna perfettamente lo spirito di questa nuova generazione di artisti: preparati, appassionati e pronti a lasciare un segno indelebile sulla scena musicale europea.</p>
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		<title>ANATEMAH (nuovo progetto di Alessandro Fedrigo)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin_ab]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 13:04:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Suggestioni e ritmo, tra acustica ed elettronica.&#160;Un viaggio al termine dell’essenza umana, nel solco di una tradizione che fa del dialetto &#160;una porta d’accesso all’invisibile.&#160; Trentasettesima produzione per&#160;nusica.org,&#160;associazione culturale che promuove e supporta artisti innovativi. Il nuovo disco di&#160;Anatemah&#160;in uscita&#160;sabato&#160;18 ottobre 2025. Il disco è anticipato dalla pubblicazione del singolo &#8220;Casoto&#8221;&#160;il&#160;10 ottobre. C’è tutta la [&#8230;]</p>
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<p><em><strong>Suggestioni e ritmo, tra acustica ed elettronica.&nbsp;</strong>Un viaggio al termine dell’essenza umana, nel solco di una tradizione che fa del dialetto &nbsp;una porta d’accesso all’invisibile.&nbsp;</em></p>



<p>Trentasettesima produzione per&nbsp;<strong><a href="http://nusica.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nusica.org</a></strong><em>,&nbsp;</em>associazione culturale che promuove e supporta artisti innovativi. Il nuovo disco di&nbsp;<strong>Anatemah&nbsp;</strong>in uscita&nbsp;<strong>sabato</strong>&nbsp;<strong>18 ottobre 2025</strong>. Il disco è anticipato dalla pubblicazione del singolo &#8220;<strong><em>Casoto&#8221;&nbsp;</em></strong>il&nbsp;<strong>10 ottobre</strong>.</p>



<p>C’è tutta la sperimentazione degli&nbsp;<strong>Anatemah</strong>in quest’ultimo lavoro in bilico tra sinestesia e metafora. &#8220;<strong><em>Sambèło da ròcoło&#8221;</em></strong>, titolo che riecheggia l’antico dialetto veneto, è infatti un omaggio alle radici del trio composto da&nbsp;<strong>Alessandro Fedrigo</strong>,&nbsp;<strong>Michele Tedesco&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Gian Ranieri Bertoncini</strong>, ma anche un racconto simbolico, un viaggio tra le pieghe di un lavoro artistico&nbsp;<em>essenziale</em>.&nbsp; La figura dell’uccello evocata dal “sambeo” è infatti una cifra dalla duplice anima, laddove il riferimento animale richiama un’idea di libertà, di spoliazione dalla norma, mentre il significato traslato (di&nbsp;<em>sciocco, “zimbello”</em>) si ammanta dei più nobili richiami surrealisti, con la stupidità come alternativa alle codificazioni, al quotidiano ignobile.&nbsp;Niente di più attuale in un’epoca come la nostra, in cui “il sambeo” di turno, assoggettato ai dettami sociali, attira i suoi simili verso il baratro senza esserne consapevole, prestandosi ingenuamente a diventare una subdola trappola per generare finzione e stoltezza. Una reazione a catena infinita. Non solo; l’immagine del volatile che attira altri con il suo canto condensa, anche, l’intento artistico del trio: creare un&nbsp;<strong>richiamo sonoro per</strong>&nbsp;<strong>uomo contemporaneo</strong>, spesso disperso in una realtà frenetica e frammentata.</p>



<p>In uscita&nbsp;<strong>sabato</strong>&nbsp;<strong>18 ottobre 2025</strong>&nbsp;per l’etichetta musicale&nbsp;<strong><a href="http://nusica.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nusica.org</a></strong>, il disco si avvale della collaborazione con il chitarrista e produttore&nbsp;<strong>Frank Martino</strong>, musicista visionario capace di espandere la profondità e l’immaginario sonoro del trio.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.antoniobenforte.it/wp-content/uploads/2025/11/unnamed-1-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1122" srcset="https://www.antoniobenforte.it/wp-content/uploads/2025/11/unnamed-1-1024x1024.jpg 1024w, https://www.antoniobenforte.it/wp-content/uploads/2025/11/unnamed-1-300x300.jpg 300w, https://www.antoniobenforte.it/wp-content/uploads/2025/11/unnamed-1-150x150.jpg 150w, https://www.antoniobenforte.it/wp-content/uploads/2025/11/unnamed-1-768x768.jpg 768w, https://www.antoniobenforte.it/wp-content/uploads/2025/11/unnamed-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Letture per bambini, merenda e laboratorio a Somma Vesuviana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Benforte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 14:06:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo appuntamento di &#8220;Una Somma di Libri&#8221; sabato 18 ottobre alle ore 16:30 presso la Sala Santa Caterina nella piazza Vittorio Emanuele III di Somma Vesuviana. La rassegna letteraria ideata e organizzata da Cartolibromania e Cultura a colori, gode del patrocino della Regione Campania, del comune di Somma Vesuviana, del festival Castello di Carta e [&#8230;]</p>
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<p>Secondo appuntamento di &#8220;Una Somma di Libri&#8221; <strong>sabato 18 ottobre alle ore 16:30 presso la Sala Santa Caterina nella piazza Vittorio Emanuele III di Somma Vesuviana</strong>. La rassegna letteraria ideata e organizzata da Cartolibromania e Cultura a colori, gode del patrocino della Regione Campania, del comune di Somma Vesuviana, del festival Castello di Carta e dell’Arci di Somma Vesuviana.</p>



<p>L’<strong>incontro</strong>&nbsp;di sabato 18 ottobre&nbsp;<strong>in collaborazione con&nbsp;</strong><em><strong>Il Papavero Edizioni</strong></em>&nbsp;<strong>proporrà letture per bambini, una merenda condivisa e un laboratorio creativo.</strong>&nbsp;L’appuntamento rappresenta un momento di incontro e crescita per famiglie, bambini e operatori culturali, confermando la rassegna&nbsp;<em>“Una Somma di Libri”</em>&nbsp;come un punto di riferimento per la promozione della cultura e della lettura sul territorio.</p>



<p><br>All’evento interverranno<strong>&nbsp;Martina Bruno</strong>, direttrice de&nbsp;<em>Il Papavero Edizioni</em>, la scrittrice&nbsp;<strong>Silvia Petrosino</strong>, autrice de “<em>Le fiabe di Zia Titta</em>”, la scrittrice&nbsp;<strong>Anna Agata</strong>, curatrice della collana “<em>I racconti dell’arcobaleno</em>” dedicata ai piccoli lettori de&nbsp;<em>Il Papavero Edizioni</em>&nbsp;e&nbsp;<strong>Imma Malva</strong>&nbsp;di Cartolibromania. A moderare l’evento sarà la giornalanista&nbsp;<strong>Sonia Sodano,</strong>&nbsp;direttrice del giornale Cultura A Colori, mentre le letture saranno a cura della&nbsp;<strong>Compagnia Teatrale “Il Valigione 2.0”</strong>.<br><br><strong>L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, è gradita la prenotazione.</strong></p>
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		<title>La pasticceria centenaria di Marco Napolitano nel libro “Millefoglie di me” con Cairo Editore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin_ab]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 13:29:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tra racconti di famiglia e ricette tramandate verrà presentato martedì 29 aprile alle ore 19 al Gold Tower Hotel di Napoli Nel libro “Millefoglie di me” di Cairo Editore il racconto della pasticceria centenaria di Marco Napolitano. «Con mio fratello Vincenzo e mio padre Giovanni &#8211; racconta Marco &#8211; portiamo avanti, per la terza e [&#8230;]</p>
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<p><em>Tra racconti di famiglia e ricette tramandate verrà presentato martedì 29 aprile alle ore 19 al Gold Tower Hotel di Napoli</em></p>



<p>Nel libro “Millefoglie di me” di Cairo Editore il racconto della pasticceria centenaria di Marco Napolitano. «Con mio fratello Vincenzo e mio padre Giovanni &#8211; racconta Marco &#8211; portiamo avanti, per la terza e la quarta generazione, la pasticceria che ha segnato e intrecciato i nostri destini». La pasticceria Napolitano, che si erge come un monumento alla dolcezza nel cuore di piazza Luigi Poderico a Napoli, rappresenta un’eccellenza della tradizione partenopea dal 1920.&nbsp;“Millefoglie di me”, a cura del giornalista e autore Gabriele Parpiglia, verrà presentato martedì 29 aprile alle ore 19 al Gold Tower Hotel di Napoli (via Brecce a Sant’Erasmo, 185).&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.antoniobenforte.it/wp-content/uploads/2025/04/3-1-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-1111" srcset="https://www.antoniobenforte.it/wp-content/uploads/2025/04/3-1-1024x683.jpeg 1024w, https://www.antoniobenforte.it/wp-content/uploads/2025/04/3-1-300x200.jpeg 300w, https://www.antoniobenforte.it/wp-content/uploads/2025/04/3-1-768x512.jpeg 768w, https://www.antoniobenforte.it/wp-content/uploads/2025/04/3-1.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>È da oltre 100 anni che nel laboratorio della famiglia vengono sfornati, ogni giorno capolavori dell’arte dolciaria: struffoli, babà, sfogliatelle ricce, zeppole di San Giuseppe, pastiere napoletane, cartucce, un trionfo di golose specialità realizzate con amore e materie prima di alta qualità da più di cent’anni.</p>



<p>Vincenzo e Marco hanno deciso di portare avanti una storia di famiglia lunghissima con spirito d’innovazione e «con la stessa passione di nonna Pasqualina», come recita lo slogan che affianca il marchio della pasticceria. Ogni dolce è preparato con la stessa cura e attenzione ai dettagli che i clienti trovano qui da generazioni, ma i due ragazzi sono riusciti nell’impresa di creare un mix perfetto tra tradizioni e nuovi sapori, guadagnandosi un posto di primo piano per la realizzazione della perfetta millefoglie.&nbsp;In queste pagine si è accompagnati in un dolce viaggio, fatto di racconti di famiglia, di ricette tramandate, di sacrificio e di cambiamento. Ed è come immergersi in un mondo di sapori autentici e profumi avvolgenti, dove la passione per la dolcezza si fonde con la tradizione napoletana, regalando momenti di pura gioia per gli occhi e per il palato.</p>
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		<title>Un tributo alla memoria: Uomini, soldati, eroi, vittime: angresi. Racconti di un passato che non dobbiamo dimenticare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin_ab]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 10:38:04 +0000</pubDate>
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<p>In libreria&nbsp;<strong><em>Uomini, soldati, eroi, vittime: angresi. Racconti di un passato che non dobbiamo dimenticare</em></strong><strong>, il libro di Giuseppe Barbella, pubblicato da Wood &amp; Stein</strong>.&nbsp;Il libro, frutto di anni di studio e ricerca negli archivi, non intende essere un manuale di storia o un’analisi dettagliata dei conflitti mondiali, bensì è un’opera di memoria, un tributo a coloro che hanno dato tutto per il proprio paese, per la propria famiglia, per un futuro che non avrebbero mai visto. Un sentito omaggio ai caduti angresi della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, uomini le cui vite si intrecciarono tragicamente con gli eventi che travolsero il mondo.</p>



<p>Il volume, 260 pagine,&nbsp;<strong>ripercorre le vicende di Angri e di alcuni dei suoi caduti durante le vicende delle due Guerre Mondiali</strong>. Lo fa con uno stile fluido e ricchezza di aneddoti e ricerche. L’autore ha infatti provato a ricostruire le vite di 36 giovani morti nei conflitti, dando forma ai loro pensieri nei momenti più difficili.</p>



<p>Scrive l’autore nella prefazione: “<em>Ogni nome che leggerete non è solo una parte di un freddo elenco, ma un’anima che ha camminato per le strade di Angri, che ha amato, sperato e, alla fine, combattuto. Narrare di loro significa ripercorrere una parte importante della nostra storia collettiva, ma soprattutto significa tenere alta la memoria, riportandoli alla luce non come semplici figure sbiadite dal tempo. Ricordare che quei caduti non furono semplici vittime di un conflitto lontano, ma persone reali, che camminavano per le stesse strade che percorriamo oggi, si fermavano nei luoghi che conosciamo, vivevano vite normali, spezzate troppo presto da eventi fuori dal loro controllo. Ricordare significa riconoscere che, dietro la guerra, ci sono stati individui con storie personali e un vissuto unico, uomini che hanno dovuto affrontare difficoltà inimmaginabili e che meritano di essere riportati alla luce. Attraverso le loro storie, impariamo a comprendere meglio non solo il passato, ma anche chi siamo oggi.</em></p>



<p><em>E così, i caduti angresi della Prima e della Seconda Guerra Mondiale tornano a essere ciò che furono: uomini, soldati, eroi, vittime. Speriamo che, leggendo queste pagine, anche voi possiate fermarvi, la prossima volta che passerete per Piazza Doria, e guardare quei nomi con occhi diversi. Non come semplici segni su una pietra, ma come testimoni di vite che meritano di essere rispettate e ricordate</em>”.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;autore, Giuseppe Barbella, è un ingegnere e divulgatore culturale per passione. Figlio di angresi, è cresciuto tra i cortili, gli oratori e le strade di Angri. Ha trascorso l’infanzia viaggiando per l’Italia al seguito del padre, Primo Maresciallo della Marina Militare. Questa esperienza gli ha trasmesso il valore della disciplina e un legame speciale con il mare, che, anni dopo, lo ha portato a indossare con orgoglio la divisa della Marina Militare, un’identità che continua a custodire con fierezza. Nel tempo ha saputo unire le sue competenze tecniche alla passione per la comunicazione, costruendo una carriera che coniuga tecnologia, insegnamento e cultura. Dal 2014 opera nel settore dei Beni Culturali e attualmente lavora nell’area Comunicazione del Parco Archeologico di Pompei. Autore attivo su Wikipedia e iscritto all’Ordine dei Giornalisti, continua a dedicarsi alla promozione culturale con l’intento di preservare il passato e renderlo vivo per&nbsp;le generazioni future.</p>
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